I Dellai, il duo che debutta a Sanremo come nuove proposte

I Dellai, sono due, sono gemelli, sono giovanissimi (hanno 24 anni) e pieni di sogni e speranze per il futuro. Sono loro il duo di punta delle nuove proposte arrivato da Area Sanremo che debutterà alla 71esima edizione del Festival di Sanremo.

Luca e Matteo Dellai, questi i loro nomi, sono ragazzi alla mano, simpatici, divertenti e creativi ma anche molto concreti e pieni di preoccupazioni date dal quotidiano, come raccontano ampiamente nel brano in gara Io sono Luca.

Da un lato studenti universitari di economia, musica e architettura e dall’altro, musicisti a tempo pieno che scrivono canzoni alla vecchia maniera con un pizzico di modernità, chitarra e carta e penna alla mano e, ovviamente, lo smartphone per condividere con l’altro quanto si è scritto.

Il duo si è raccontato durante una conferenza stampa alla quale era presente anche The Social Post.

Festival di Sanremo: chi sono i Dellai

Luca e Matteo Dellai sono cresciuti uniti dalla passione per la musica fin da quando, come loro stessi hanno raccontato in una vecchia intervista a Io Donna, nel periodo delle scuole medie il papà regalò loro una vecchia chitarra. La musica è stata una costante nella loro crescita, come loro stessi hanno ribadito durante la conferenza stampa a ridosso del debutto sul palco dell’Ariston: “Siamo cresciuti fin da bambini con la cassetta di Attenti al lupo e, grazie al nonno, anche Io non so parlar d’amore”.

Non solo Lucio Dalla e Adriano Celentano, anche Battisti, artisti internazionali e vecchi vinili che hanno rappresentato molto: “Una riscoperta che creano una forte dipendenza”.

I Dellai alla finale di Area Sanremo
I Dellai durante la loro esibizione ad Area Sanremo

Non è la prima volta che due fratelli si presentano in gara al Festival di Sanremo, ma i Dellai sono diversi, sono gemelli, e questa è una grande novità per la kermesse.

Sono però “anomali”, diciamo così, in quanto non vivono in simbiosi come generalmente vorrebbe lo stereotipo dei gemelli, in realtà sono due personalità ben distinte anche nella musica. Luca e Matteo scrivono singolarmente le loro canzoni, incontrandosi solo al momento della finalizzazione: “Ogni tanto bisticciamo ma penso sia molto produttiva come cosa” ha raccontato Matteo. Insomma, quale coppia di fratelli musicisti non ha mai avuto uno scontro… loro stessi in passato ad Ansa avevano fatto un riferimento ai fratelli Gallagher, Oasis, affermando però che a differenza del duo britannico loro intendono portare avanti il progetto Dellai, sempre insieme dunque, niente carriera da solista.

Da gemelli abbiamo un rapporto … bisticciamo sì, ma non ci facciamo mai male l’un l‘altro”.

Il rischio di perdere Sanremo per colpa del Covid-19

Quando lo scorso dicembre Luca e Matteo hanno sentito dire da Amadeus che avrebbero partecipato al Festival nella categoria giovani come Nuove Proposte, insieme a Greta Zuccoli, Elena Faggi e gli altri, non credevano alle loro orecchie. La gioia per un sogno realizzato però, ha rischiato di adombrarsi quando entrambi sono risultati positivi al Coronavirus: “Quando lo abbiamo scoperto è stato molto brutto, non sapevamo dove sbattere la testa”.

Un incubo dal quale sono usciti fortunatamente solo dopo il secondo tampone, stavolta negativo: “È stato molto meglio, ci siamo sciolti, potevamo finalmente partire per Sanremo”.

Purtroppo però, a causa del Covid-19, i Dellai hanno perso il nonno, una figura di grande riferimento per loro e al quale dedicheranno tutta la loro esperienza al Festival di Sanremo.

Sono stati giorni che abbiamo aspettato tanto e sono arrivati” hanno commentato, non nascondendo la forte emozione a salire su quel palco che fa tremare anche i Big, ma loro hanno mantenuto il sangue freddo e alla prima prova si son detti: “Bocca asciutta, gambe che tremano ma tanta felicità e tanta carica su quel palco che c’è stata trasmesso e che speriamo di riuscire a trasmettere”.

I Dellai a Sanremo con Io sono Luca

Io sono Luca è una canzone che racchiude paure e speranze di ogni ragazzo o giovane adulto. Io sono Luca, “Che poi è Matteo” in realtà è un inno alla speranza, a rialzarsi dopo ogni caduta. È questo il messaggio celato dietro la canzone, che inizialmente infatti aveva un altro titolo Castelli di carte. Nella canzone il messaggio suona forte e chiaro, non c’è solo la tristezza o la paura, c’è anche la possibilità di trovare il proprio posto nel mondo, significato che si cela dietro la frase: “Però Luca con gli amici sta bene”, ovvero Luca ha trovato un posto in cui stare bene con sé stesso e con gli altri. “Serve cadere più volte, si cade per imparare dai propri sbagli e e per rialzarsi” hanno commentato.

Anche il tema del volo e del planare, come lo stesso aereo che è presente anche in un’altra canzone Non passano gli aerei, ritorna spesso: “Il tema degli aerei è venuto fuori già dalla prima canzone” spiega Matteo, “Io ero a Roma, in piena pandemia, e l’unico aereo che passava sopra la testa di tutti era quello delle medicine. Non passavano più gli aerei fondamentalmente, a parte questi. L’inizio di quella canzone era una settimana che mi girava in testa doveva iniziare con Non passano più aerei… e da lì è nato poi tutto il tema aerei” ha raccontato Matteo rispondendo ad una domanda di The Social Post.

Dellai su Instagram

Anche il video della canzone, firmato Tommaso Puleo, racchiude questa voglia di speranza e serenità nella metafora del carrello della spesa che si trasforma in un aereo.

I ragazzi debutteranno durante la seconda serata del Festival, quella di mercoledì, diretti dal maestro Federico Mecozzi, che ha voluto, come lui stesso ha raccontato, giocare molto con l’orchestra per arricchire musicalmente il brano. Sull’esibizione hanno promesso: “Sul palco dell’Ariston porteremo qualcosa di molto interessante”.

L’esperienza dei Dellai come giovani esordienti

The Social Post era presente alla prima conferenza stampa dei Dellai. E ci hanno raccontato come stanno vivendo il Festival delle polemiche, dato che da mesi Amadeus e tutta la kermesse sono bersagliati da critiche che ruotano intorno al fatto che, data la pandemia e la crisi, forse era il caso di rimandare.

Oggi viviamo in un mondo fatto di polemiche”, ha esordito Luca, “Quindi ci sta. Mi rifaccio a quello che ha detto Amadeus un po’ di tempo fa, questo è il Sanremo un po’ della rinascita… oppure no, forse tutto è iniziato con il Sanremo dell’anno scorso e magari tutto quest’anno finisce, magari è soltanto la maledizione di Bugo tutto questo periodo che stiamo vivendo”.

Però ovviamente ci troviamo in disaccordo e ringraziamo questo Festival e tutta la Rai di farne parte” ha aggiunto Matteo “Siamo in disaccordo con tuti quelli che fanno polemica sul Festival ovviamente, è una brezza per tutti e poi che Festival sarebbe senza polemiche”.

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Credits Immagine in evidenza: Red&Blue Music Relations