bimbo donna partorisce studio dentistico

Secondo le ricostruzioni, una donna, Jessica Aaldering, avrebbe partorito in uno studio dentistico di Velp in Olanda. Qualche settimana più tardi, la madre avrebbe poi ricevuto da parte dello studio medico una fattura di 200 euro per le spese di pulizia. 

Il fatto

Jessica si trovava sulla sua bicicletta quando all’improvviso sono cominciate le contrazioni uterine. La ragazza, ignara di essere incinta, si è accasciata a terra dolorante invocando l’aiuto dei passanti. Ad intervenire in soccorso alla 23enne sarebbero stati due poliziotti, Rob van Duuren e Milan van der Heijden. Questi, intenti a tranquillizzarla, l’avrebbero esortata ad accomodarsi nello studio dentistico adiacente.

Proprio all’interno della clinica del dottor Rene Klaasen, Jessica ha poi dato alla luce il bambino.

Un parto complicato

Uno dei due agenti ha dichiarato di non aver fatto in tempo ad indossare i guanti che il bambino si trovava già in procinto di uscire. Una volta nato, i presenti hanno constatato con sconforto che il piccolo non respirava e non emetteva alcun suono. A quel punto, in attesa dell’arrivo dei soccorsi, uno dei due agenti ha praticato il massaggio cardiaco al piccolo. Fortunatamente, dopo qualche minuto il neonato ha iniziato a respirare e a muoversi.

Il piccolo, per il quale è stato scelto il nome Herman, è stato successivamente trasferito e riposto d’urgenza in incubatrice presso l’Arnhem Rijnstate Hospital. Sebbene le diagnosi abbiano evidenziato il collasso di uno dei due polmoni, il bimbo sta bene.

Partorisce nello studio dentistico: le chiedono i soldi per le pulizie

A rendere più sconcertante la faccenda sarebbe intervenuto qualche settimana più tardi lo studio medico del dottor Klaasen. Di fatto, secondo le ricostruzioni, la neo-madre Jessica Aaldering avrebbe ricevuto da parte della clinica una fattura di 200 euro per le spese di pulizia.

La 23enne, sconcertata, si è rifiutata di estinguere il debito in quanto la sua compagnia assicurativa coprirebbe esclusivamente i costi di parti domestici. Tuttavia, ancora una volta è stata la polizia di Velp a soccorrere la 23enne, offrendosi di pagare la fattura.