primo piano di aiello

Il ricordo di Rino Gaetano viene celebrato al Festival di Sanremo in occasione della serata delle cover. A scegliere una canzone del compianto cantautore è Aiello, che duetta assieme a Vegas Jones sulle note di Gianna. Una canzone non banale, soprattutto per il messaggio che trasmette: scopriamo insieme la genesi di questa canzone, dal suo significato al testo completo.

Il significato di Gianna: un brano di denuncia

Gianna è una delle canzoni di maggior successo di Rino Gaetano, portata in gara al Festival di Sanremo del 1978. La canzone appartiene al 45 giri Gianna/Visto che mi vuoi lasciare pubblicato dal compianto cantautore crotonese nel medesimo anno della sua partecipazione alla kermesse.

L’artista ha utilizzato un nome da donna per denunciare vizi e contraddizioni della società italiana. La storia di Gianna, infatti, è anche la storia di un grosso spicchio di società che si nasconde dietro una maschera di perbenismo. Ma le maschere prima o poi cadono e, quando di notte si svestono di convinzioni, si palesa la reale natura delle persone. Una vera e propria denuncia, ulteriormente amplificata dalla partecipazione di Rino Gaetano al Festival di Sanremo, palco di musica e spettacolo ma anche cassa di risonanza per portare nelle case degli italiani messaggi di questo tipo.

Il testo di Gianna

Di seguito viene proposto il testo integrale di Gianna, divenuta una delle canzoni simbolo del repertorio artistico di Rino Gaetano e della sua inconfondibile cifra stilistica:

Gianna, Gianna, Gianna sosteneva tesi e illusioni
Gianna, Gianna, Gianna prometteva pareti e fiumi
Gianna, Gianna aveva un coccodrillo e un dottore
Gianna non perdeva neanche un minuto per fare l’amore
Ma la notte, la festa è finita, evviva la vita
La gente si sveste, comincia un mondo
Un mondo diverso, ma fatto di sesso, chi vivrà vedrà
Gianna, Gianna, Gianna non cercava il suo Pigmalione
Gianna difendeva il suo salario dall’inflazione
Gianna, Gianna, Gianna non credeva a canzoni o UFO
Gianna aveva un fiuto eccezionale per il tartufo
Ma la notte, la festa è finita, evviva la vita
La gente si sveste, comincia un mondo
Un mondo diverso, ma fatto di sesso, chi vivrà vedrà
Ma dove vai?
Vieni qua, ma che fai? Dove vai? Con chi ce l’hai?
Vieni qua, ma che fai? Dove vai? Con chi ce l’hai?
Di chi sei? Ma che vuoi? Dove vai? Con chi ce l’hai?
Butta là, vieni qua, chi la vende a chi la da?
Dove sei? Dove stai? Fatti sempre i fatti tuoi
Di chi sei?
Ma che vuoi? Il dottore non c’è mai
Prendi e vai, prendi e vai, tu non prendi se non dai
Vieni qua, ma che fai? Dove vai? Con chi ce l’hai?
Di chi sei? Ma che vuoi? Dove vai? Con chi ce l’hai?
Butta là, vieni qua, chi la vende a chi la da?
Dove sei? Dove stai? Fatti sempre i fatti tuoi
Di chi sei? Ma che vuoi? Il dottore non c’è mai
Prendi e vai, prendi e vai, tu non prendi se non dai
Vieni qua, ma che fai? Dove vai? Con chi ce l’hai?
Di chi sei? Ma che vuoi? Dove vai? Con chi ce l’hai?
Butta là, vieni qua, chi la vende a chi la da?
Dove sei? Dove stai? Fatti sempre i fatti tuoi
Di chi sei?
Ma che vuoi? Il dottore non c’è mai
Prendi e vai, prendi e vai, tu non prendi se non dai