Cronaca

Campania in zona rossa, Friuli e Veneto in arancione: peggiora l’indice Rt del Covid, ora sopra 1

I dati dell'emergenza Coronavirus in Italia: risale l'indice Rt, che supera per la prima volta in 2 mesi quota 1. 3 regioni cambiano colore, 1 finisce in zona rossa
i dati dell'emergenza covid: campania in zona rossa

Nuovo peggioramento della pandemia da Coronavirus e conseguenze nella mappa dei colori delle regioni in Italia. Il bollettino settimanale fa infatti registrare un peggioramento dell’indice Rt, che balza oltre la soglia critica di 1. Sale ancora il livello di allarme lanciato dall’Istituto Superiore di Sanità.

Covid-19, indice Rt sale a 1,06

Dopo 7 settimane, l’indice Rt del Covid-19 in Italia raggiunge la quota di 1,06. Il tasso di trasmissibilità del virus è quindi oltre la soglia ritenuta critica e per questo si invocano misure immediate e urgenti per contrastarne la diffusione.

Si osserva una netta accelerazione nell’aumento dell’incidenza a livello nazionale rispetto alla settimana precedente” si legge dal report dell’ISS: il dato è passato da 145,16 a 194,87 casi per 100.000 abitanti nel giro di una settimana.

Aumenta anche il tasso di occupazione delle terapie intensive, che passa dal 24 al 26%. Guardando alle Regioni, sono 10 quelle con un Rt maggiore di 1: Basilicata, Emilia Romagna, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Trento, Toscana, Valle d’Aosta e Veneto.

Per alcune di queste, ora, scatteranno nuove misure di restrizione.

Quali regioni cambiano colore

Sono molte le Regioni indicate con rischio alto, tra queste l’attenzione è massima soprattutto in Molise, il cui limite inferiore di Rt pari a 1.25 colloca il territorio in uno scenario di tipo 3. Non stupisce quindi che nel pomeriggio di oggi il Ministro Roberto Speranza abbia firmato una nuova ordinanza che cambia il colore di alcune regioni.

Viene reso noto che da lunedì 8 marzo Friuli Venezia Giulia e Veneto passano in zona arancione. Peggio va alla Campania che finisce in zona rossa.

Lo aveva anticipato anche De Luca: “Siamo ormai in zona rossa perché il livello di contagio non si può più reggere. È evidente che bisogna prendere misure eccezionali“. Nei giorni scorsi la Lombardia aveva anticipato il CTS e si è messa in zona arancione rafforzata.

Brusaferro: vicini alla soglia d’allarme

Nella consueta conferenza stampa, sono state evidenziate tutte queste criticità. Il Presidente ISS Silvio Brusaferro ha parlato di cattive notizie e della necessità di adottare “misure di mitigazione sul livello nazionale e regionale“. La soglia d’allarme dei 200 casi ogni 100.000 abitanti è vicina, ma preoccupa anche il tema varianti: “La cosiddetta variante inglese è ormai largamente dominante nello scenario italiano, però preoccupano anche la brasiliana, la sudafricana o altre“.

Approfondisci

Potrebbe interessarti