esibizione dei maneskin

Al Festival di Sanremo ogni anno non può mancare l’accusa di plagio che questa volta colpisce i Maneskin, con il loro brano Zitti e buoni, in gara tra i Big. Secondo alcuni, la canzone avrebbe troppe similarità con F.D.T. degli Anthony Laszlo, gruppo indie rock psichedelico torinese. Non sembra pensarla così l’etichetta dei Maneskin, la Sony, che ha già risposto alle accuse di plagio con un comunicato.

Sanremo, i Maneskin accusati di plagio

L’esordio di Zitti e buoni sul palco di Sanremo ha portato a un grande apprezzamento da parte dei fan dei Maneskin, e a un’accusa di plagio. La canzone sarebbe simile, specialmente per ritornello e tonalità, a F.D.T.

(Fuori Di Testa), brano degli Anthony Laszlo uscito nel 2015.

Tra chi ha segnalato il possibile plagio c’è Davide Pavanello, in arte DADE, fondatore dei Linea 77, che ha portato gli Anthony Laszlo nella scuderia dell’etichetta indipendente torinese INRI. Con un post su Instagram, DADE ha eloquentemente commentato: “Qualcosa non quadra“.

Non è l’unico che avrebbe notato la somiglianza tra le due canzoni. Il Fatto Quotidiano ha segnalato la questione al direttore di Rai 1 Claudio Fasulo che ha replicato: “Al momento non è arrivato nulla ma siamo disponibili ad ascoltare chiunque lo facesse“.

La replica sul plagio dei Maneskin

A bollare come inconsistenti le accuse di plagio è Sony, che riporta l’esito di una perizia.

In merito alle notizie emerse di una possibile somiglianza del brano dei Måneskin ‘Zitti e buoni’ rispetto a un brano già edito, si evidenzia che non solo non vi è presenza di plagio melodico sulla linea vocale (quello principalmente viene tutelato dalle attuali leggi in vigore) ma non vi è neppure un plagio strumentale sulla stessa struttura armonica come si evince da perizia tecnica di Sony“, si legge nel comunicato.

Il focus principale dell’analisi è la melodia del ritornello e nei due brani si evince la totale discordanza nella fattispecie:

  1. La sola coincidenza delle parole ‘Fuori di Testa’ è elemento insufficiente in quanto esso stesso è utilizzato in note e metriche differenti, può risaltare nell’immediato che su ‘Zitti e Buoni’ vi è sulla melodia anche un utilizzo temporaneo della metrica terzinata, cosa che non avviene nell’altro brano.
  2. Le parole ‘Fuori di Testa’ hanno nei due brani hanno uno svolgimento differente anche determinato dalla assenza o presenza di pause. In ‘F.D.T.’ notiamo una pausa di ottavo (ben udibile) tra le parole ‘Fuori di’ e ‘Testa’ mentre su ‘Zitti e Buoni’ si nota la totale assenza di pause ed anzi un esecuzione legata, più stretta e fluida, nonché, come già sottolineato, a maggior complessità ritmica (troviamo la convivenza tra sedicesimi e terzine di ottavo).
  3. Da notare pure il contesto semantico differente (‘Vado fuori di testa’ F.D.T. contro ‘Sono fuori di testa’ [Zitti e Buoni]).
  4. L’utilizzo di gradi della scala (in ordine di altezza Re – Mi – Sol) ricalcanti la scala pentatonica minore di Mi (come nella stragrande maggioranza dei brani Rock) non può in alcun modo rappresentare un elemento di rassomiglianza in quanto elemento generico. Si può anche sottolineare che in ‘F.D.T.’ oltre all’appoggio armonico degli accordi (chitarra e basso) vi è una ASSENZA di RIFF, elemento che invece determina in pieno l’inciso di ‘Zitti e Buoni‘”.

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