Omicidio Ilenia Fabbri, il killer confessa ma l'ex marito nega il delitto su commissione: i punti di frattura tra la versione di Barbieri e quella di Nanni

Dell’omicidio di Ilenia Fabbri abbiamo parlato questa mattina alla luce della confessione avvenuta davanti al gip da parte del 63enne Pierluigi Barbieri, l’uomo che avrebbe eseguito materialmente l’omicidio della 46enne trovata priva di vita, sgozzata, nella cucina della sua abitazione a Faenza lo scorso 6 febbraio.

Subito dopo la confessione di Barbieri, l’interrogatorio all’ex marito della Fabbri Claudio Nanni, sospettato di essere il mandante dell’omicidio.

L’omicidio di Ilenia Fabbri: arriva la confessione del killer

Un quadro complesso quello su cui si staglia l’omicidio di Ilenia Fabbri, una donna di 46 anni uccisa lo scorso 6 febbraio nelle prime ore del mattino.

La donna si trovava in casa con la fidanzata della figlia, unica testimone del delitto messa poi sotto scorta: la figlia infatti, alle 6 del mattino, si era da poco messa in viaggio in macchina insieme al padre, l’ex marito della Fabbri, alla volta di Milano. Nessuna impronta digitale sul luogo delitto e nessun segno di scasso, a far presumere che chiunque avesse agito l’abbia fatto con facilità, avvantaggiato da qualche dettaglio.

L’ipotesi e i sospetti dell’omicidio su commissione

Fin da subito la pista dell’omicidio su commissione: a farlo presupporre alcuni indizi che andavano a minare la posizione dell’ex marito Nanni, in causa con l’ex moglie per circa 100mila euro che avrebbe dovuto darle.

Poi delle frasi, delle minacce di cui la Fabbri sarebbe stata consapevole tanto da temere per la sua vita e decidere di fare testamento in favore della figlia; e ancora un video di 15 secondi che immortalava il killer fuori dalla casa della 46enne. Indizi che, raccolti dagli inquirenti, hanno portato all’arresto dell’ex marito e di Barbieri, accusati l’uno di essere il mandante dell’omicidio dell’ex moglie e l’altro di essere stato l’esecutore su commissione dell’omicidio.

Barbieri confessa l’omicidio, Nanni nega di averlo assoldato per uccidere

Questa mattina, Barbieri, interrogato dal gip avrebbe confessato di aver ucciso la Fabbri; era atteso invece per questo pomeriggio alle 14 l’interrogatorio in aula dell’ex Nanni. Discordano le versioni fornite da Barbieri e da Nanni. Barbieri avrebbe di raccontato di aver avuto in promessa da Nanni circa 20mila euro e un’auto in cambio dell’omicidio della Fabbri e che nulla avrebbero a che vedere con il delitto quei 2mila euro ritrovati nel suo appartamento.

Le due versioni non tornano: i punti di frattura

Diversa invece la versione di Nanni arrivata nel corso dell’interrogatorio di garanzia che ha negato di aver commissionato l’omicidio del’ex moglie: secondo quanto riferito dall’uomo, a Barbieri avrebbe chiesto solamente di “spaventare” la Fabbri in cambio di 2mila euro.

Stando alla versione di Nanni, che ha ammesso di aver dato le chiavi di casa della Fabbri a Barbieri, questo avrebbe dovuto entrare in casa e spaventare l’ex con la quale nutriva attriti economici da tempo.

Nega dunque la commissione dell’omicidio parlando di un piano che avrebbe dovuto prevedere l’intromissione di Barbieri in casa che, da estraneo, avrebbe dovuto solo “far paura” alla 46enne.

Contraddice su questo punto la versione di Barbieri che invece parla di 20mila promessi in cambio dell’intromissione in casa della Fabbri e del suo omicidio che sarebbe poi dovuto essere camuffato da una rapina a mano armata finita male.

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