Gianni Agnelli, uno stile che è diventato icona: orologio sopra la camicia e scarpe sportive sotto gli abiti

Scarpe sportive sotto gli abiti eleganti, cravatta larga con il nodo storto e l’immancabile orologio sopra il polsino sono gli indimenticabili tratti di stile di Gianni Agnelli. Avvocato, industriale e uomo d’affari ma anche un’icona di eleganza negli anni ’60 e ’80, fautore di una rivoluzione industriale e uno dei simboli del boom economico italiano. Scomparso nel 2003, oggi Gianni Agnelli avrebbe compiuto 100 anni: la storia del suo stile “made in Italy” che violava ogni convenzione della moda dell’epoca.

Non solo Fiat: Gianni Agnelli, icona di stile e di eleganza

Giovanni Agnelli, per tutti Gianni Agnelli, è stato un imprenditore che ha segnato la storia industriale italiana.

Fin da giovane fu coinvolto dal nonno nell’amministrazione dell’azienda automobilistica di famiglia, la Fiat (della quale fu amministratore delegato dal 1963). Appassionato di sport e di barche, ricco e ambito dalle donne, l’Avvocato Agnelli ha dominato la scena pubblica tra gli anni ’50 e ’80.

Fu presidente della Juventus dal 1947 al 1954, periodo florido per la squadra che si è aggiudicata alcuni dei titoli più importanti nel mondo del calcio. Un cuore bianconero che lasciava però spazio alle sfumature del rosso come la Ferrari: Gianni Agnelli fu infatti partner della Ferrari per oltre 50 anni.

Altro suo grande interesse fu l’editoria: proprio in quegli anni gli Agnelli e la Fiat, dal 1926, divennero gli unici proprietari del quotidiano La Stampa.

Un’icona di stile e di eleganza

Casual, sportivo ma anche elegante e formale: Gianni Agnelli aveva uno stile unico. A 100 anni dalla sua nascita (nato il 12 marzo 1921) si ricorda l’immagine di un uomo che sovvertendo le tendenze della moda del suo tempo è diventato un’autentica icona. I suoi look sovversivi, portati con fare disinvolto gli hanno procurato negli anni l’etichetta di simbolo dell’eleganza italiana.

Il tocco personale spiccava sempre sui suoi outfit: l’Avvocato non mancava mai di aggiungere quella nota stridente eppure d’effetto al suo abbigliamento. Amante dello sportswear portò in Italia alcune tendenze d’oltreoceano che si alternavano al suo stile in doppio petto.

Look formale ma con un tocco in più

Gianni Agnelli, amante degli abiti di ottima fattura sartoriale, si era fatto confezionare abiti su misura dai migliori sarti al mondo. Per le occasioni dal dress-code più formale, l’Avvocato era solito sfoggiare l’abito con doppio petto a revers extra large in flanella o, d’estate, quello a petto singolo, in perfetto stile “principe del Galles“.

Sotto gli abiti eleganti però Gianni Agnelli indossava rigorosamente scarpe sportive. Un must sono diventati nel tempo gli scarponcini color testa di moro. A causa di un incidente il noto industriale fu infatti costretto ad portare tutori ortopedici che di certo non sarebbero andati d’accordo con le scarpe a punta.

Un uomo pratico: l’orologio sopra il polsino della camicia

Il tratto più distintivo di ogni look di Gianni Agnelli era però sicuramente il suo tradizionale orologio indossato sopra il polsino della camicia.

Originale e audace, il motivo di questa abitudine era prima di tutto pratico. Impegnato e sempre attivo, Gianni Agnelli non aveva di fatto tempo, raccontava, di sbottonare e sollevare il polsino della camicia ogni volta che aveva bisogno di guardare l’ora: se l’orologio fosse stato sopra la camicia invece, sarebbe stato più veloce. Alcuni hanno sostenuto anche che lo facesse per non sgualcire i polsini che sfregando contro il quadrante dell’orologio con il tempo si sarebbero potuti rovinare.

Un strano rapporto con le cravatte

Un altro accessorio che ha caratterizzato lo stile particolare dell’Avvocato è la cravatta.

L’imprenditore amava portare cravatte a pala larga, sull’esempio del Duca di Windsor con il nodo storto che era invece un tocco tutto personale, così come l’abitudine di portarle sopra il pullover anziché dentro, come dettava la moda.

Una tendenza internazionale

Quel suo look sportivo ma elegante, casual ma raffinato ha contribuito a fare di Agnelli un vero emblema dello stile italiano di quegli anni. In barca e allo stadio lo accompagnavano i jeans, rigorosamente Levi’s 501, coronati da polo o camicie.

Il denim dal taglio stretto anni Settanta prima e più tardi di fattura larga e abbondante. Se l’Avvocato è sempre stato fedele ai colori bianco o azzurro per le sue camicie, optò però per la versione button-down, con colletto sbottonato e vele aperte. Inoltre, sempre Agnelli pare essere stato il primo a portare dall’America le note camicie Brooks Brothers.

Insomma, Gianni Agnelli non ha mai avuto remore nel selezionare gli accessori e gli abiti che più si adattavano alla sue esigenze. Spontaneo, pragmatico e disinteressato alle severità della moda, l’Avvocato Agnelli ha creato uno stile personale, particolare che rispecchiava esteriormente chi era l’uomo oltre le vesti.