auto della polizia

Una donna è morta a Napoli, uccisa con 12 coltellate dal marito. L’uomo si è poi dato ad una folle fuga risalendo il nord Italia, fermandosi in Umbria, dove ha deciso di costituirsi. La coppia ha un figlio piccolo, presente in casa al momento del femminicidio; sul caso indagano con un’azione congiunta polizia e carabinieri.

Napoli: accoltella a morte la moglie e fugge

Si chiamava Ornella Pinto, avrebbe compiuto 40 anni a maggio ed era mamma di un bambino. Al momento la dinamica non è chiara; fino ad ora si sa che intorno alle 4.30 del mattino di sabato, l’uomo l’ha accoltellata 12 volte per poi fuggire.

Stando alle prime informazioni trapelate, tra i due sarebbe scattata una lite i cui motivi devono ancora essere chiariti dagli inquirenti.

La coppia risiedeva nel quartiere di San Carlo Arena, a Napoli. Ad allertare i soccorsi e la polizia, i vicini allertati dalle grida. Una oltre giunti sul posto gli agenti hanno trovato la donna in un lago di sangue, viva ma in condizioni disperate. È stata proprio lei, prima della sedazione, ad indicare il marito come colpevole dell’aggressione subita; in casa c’era anche il figlio minorenne della coppia.

Ornella Pinto morta in ospedale

Immediato il trasporto della donna presso l’ospedale Cardarelli, dove è stata immediatamente affidata alle cure del team del Trauma Center e di Chirurgia Toracica.

Giuseppe Longo, direzione strategica Cardarelli, ha fatto sapere: “Il decesso è sopraggiunto per un arresto cardiaco al termine di un delicato intervento” si legge su Il Messaggero, operazione che ha “Cercato di risolvere le profonde lesioni polmonari”. Il decesso, riporta il comunicato, è avvenuto alle 10.35 di sabato mattina.

L’uomo è fuggito fino in Umbria

Ad uccidere Ornella Pinto è stato il marito, di anni 42. L’uomo si è poi dato ad una folle fuga in direzione nord, fermandosi poi presso la stazione dei carabinieri di Montegabbione, provincia di Terni, dove si è costituito intorno alle 7 del mattino.

Secondo quanto riferisce Umbria Journal, l’uomo sarà ascoltato dalla Procura di Terni nel pomeriggio, alla presenza del magistrato turno e dei carabinieri del nucelo investigativo.