Orietta Berti a Verissimo

Reduce dall’esperienza al Festival di Sanremo, Orietta Berti è oggi ospite a Verissimo nel salotto di Silvia Toffanin. La cantante ha partecipato alla kermesse con il brano Quando ti sei innamorato, dedicato al marito Osvaldo. Il loro amore dura ormai da 54 anni ed ogni anno si rinnova, più solido e potente che mai: le romantiche parole dell’artista.

L’esperienza di Orietta Berti a Sanremo 2021

È stata indubbiamente la vincitrice morale della 71° edizione del Festival di Sanremo. Con la sua simpatia, il suo talento e la voce cristallina che da sempre la contraddistingue ha conquistato il cuore di tutti.

Non solo coloro che l’hanno seguita nei suoi lunghi anni di carriera, ma anche le nuove generazioni ne hanno riconosciuto carisma, talento e generosità. Orietta Berti si è classificata alla nona posizione con il brano Quando ti sei innamorato, dolce dedica al marito.

Ma la cantante ha fatto parlare tanto di sé anche per alcune vicende “extra-Sanremo”. La notizia, infatti, di un inseguimento da parte della Polizia nel cuore della notte ha fatto il giro del web e ha consegnato dell’artista un ritratto buffo e divertente. Così come la gaffe che l’ha vista coinvolta quando, in un video condiviso su Instagram, ha erroneamente denominato “Naziskin” i Maneskin, vincitori dell’edizione con Zitti e buoni.

Ho dato soddisfazione a tutto il mio pubblico

La sua avventura in quel di Sanremo non è di certo passata inosservata e viene ripercorsa a Verissimo, in un’intervista a Silvia Toffanin. L’artista rivela: “Sono contenta, ho dato soddisfazione a tutto il mio pubblico, giovani e meno giovani, e sono grata a loro. La critica mi ha fatto tanti complimenti, mi hanno rincuorato. Poi il premio più bello è stato quando i musicisti hanno votato i duetti e mi hanno fatta arrivare al secondo posto: è stato molto prestigioso“.

Primissimo fan della Berti è stato, indubbiamente, il marito Osvaldo, che l’ha seguita da casa ad ogni serata. La cantante rivela un piccolo retroscena: “Non è potuto venire, mi telefonava sempre. Quando ho fatto il duetto con Le Deva, mi ha detto: ‘Telefonami domani perché sono un po’ emozionato e non riesco a parlare’. L’ho chiamato il giorno dopo e mi ha fatto i complimenti“.

Orietta Berti e il marito Osvaldo: 54 anni di amore

L’amore per il marito Osvaldo è di lunga data ed è nato da giovanissimi, quando si conobbero e scoprirono di essere fatti l’uno per l’altra. E, nel giorno di domani, viene celebrata una ricorrenza importantissima: “Domani sono 54 anni insieme, faremo una cenetta romantica“.

Prendendo spunto dalla canzone portata a Sanremo 2021 dalla sua ospite, Silvia Toffanin le chiede quando realmente si innamorò per la prima volta del suo Osvaldo. Romantica e semplice la risposta della Berti: “Io l’ho capito quando l’ho visto nella piazza della fiera, in mezzo a tutti gli altri ragazzi. Lui era serio e ho detto: ‘Questo ragazzo mi piace’, per quello l’ho invitato. Il suo carattere era forte, di protezione nei miei confronti. L’amore era così, questi sentimenti che senti diventano passione e poi un grande amore“.

Regina dei social… e di divertenti gaffe

Ripercorrendo il filo legato a Sanremo 2021, Orietta Berti è stata indubbiamente una delle regine social di questa edizione. Il mondo del web è impazzito per lei e ne ha scoperto la simpatia e la semplicità, fatta anche di piccole gaffe e scivoloni destinati a restare impressi nella memoria di questo Festival. In primo luogo è stata rincorsa dalla Polizia per aver violato il coprifuoco: “La colpa è mia perché sono uscita dall’albergo alle 10 e mezza e sono arrivata a Sanremo alle 11.

Mi sono tolta la mascherina per farmi riconoscere, mi dissero ‘Dove vai?’. E io risposi che dovevo andare a ritirare gli abiti“.

Oltre a questo, la Berti ha rivelato anche di aver allagato la camera del suo albergo: “Quando mi hanno donato i fiori, erano così belli ma non avevo un vaso. Li ho messi nel lavandino, poi sono andata a struccarmi, quando sono andata a letto, c’era tutta l’acqua in camera. Mi hanno portato degli accappatoi, così ho chiamato mio figlio che mi venisse ad aiutare a portare via l’acqua“.

Ho chiamato i Maneskin ‘Naziskin’

La selezione di piccoli imprevisti non finisce qui, come rivela la stessa artista: “La prima sera avevo pantaloni foderati di raso, e sentivo che mi scendevano un po’. Allora ho chiesto una spilla da balia, ma nessuno ce l’aveva. Però una signora ce l’aveva e me l’ha prestata, faceva parte dello staff del palcoscenico“. Piccoli intoppi anche nella pronuncia dei nomi di alcuni suoi colleghi, che si sono esibiti con lei sul palco dell’Ariston: “Ho chiamato i Maneskin ‘Naziskin’ e Ermal Meta ‘Metal’“.

Infine, “Mi sono inciampata in un filo, ma per fortuna c’era un assistente del palco che mi ha presa subito“. La simpatia di Orietta Berti lascia poi spazio ad un piccolo momento di riflessione su uno strumento acustico spesso utilizzato dai giovani: l’autotune. “Sono contro l’auto-tune – conferma decisa l’artista – è un microfono che ti aiuta nell’intonazione e nel timbro di voce. Chi lo usa è abituato così, ha cominciato così, con questi effetti. Io invece ho la voce naturale, le vibrazioni della voce me le do da sola“.

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