ambulanza

Napoli, un’ambulanza del 118 è stata presa d’assalto da un gruppo di ragazzini che hanno iniziato a colpire con inspiegabile violenza il mezzo di rientro da un servizio richiesto da un paziente affetto da Covid. A comunicare il triste episodio avvenuto attorno alla mezzanotte del 14 marzo è stata l’associazione Nessuno tocchi Ippocrate su Facebook.

Si tratta dell’ennesima denuncia pubblicata dal gruppo nato per tutelare il personale sanitario aggredito durante l’esercizio delle proprie funzioni.

Richiesta di soccorso in assenza di emergenza

All’interno della sua pagina Facebook l’associazione Nessuno tocchi Ippocrate denuncia quotidianamente le difficoltà vissute dagli operatori sanitari del napoletano.

Nelle ultime ore, il gruppo ha riportato un episodio doppiamente spiacevole avvenuto nel centro storico del capoluogo di provincia campano.

Un’ambulanza della postazione 118 dell’Annunziata infatti era stata chiamata da un abitante della zona, per via di una “riferita dispnea in COVID positivo”. Accorsi sul posto tuttavia, gli operatori si sarebbero accorti che in realtà le condizioni del malato non erano tanto gravi quanto riferito telefonicamente. “Il paziente, che saturava discretamente, aveva chiamato l’ambulanza solo e soltanto per avere una bombola di ossigeno, e a quanto riferito dai parenti, avrebbero continuato a chiamare il 118 fin quando non gli avrebbero mandato una ambulanza con l’ossigeno”, si legge su Fb.

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Il post di denuncia pubblicato sulla pagina Facebook Nessuno tocchi Ippocrate

A questo primo spiacevole accaduto, riportato all’interno del lungo post pubblicato dall’associazione, tuttavia si è poi aggiunto un secondo e ancor più grave episodio.

L’aggressione all’ambulanza: un gruppo di ragazzini contro il mezzo

Uscito dall’abitazione della persona che aveva segnalato quello che è stato descritto come un falso caso di emergenza, il gruppo di soccorso era poi salito sull’ambulanza per fare ritorno in centrale.

Proprio vicino al mezzo, gli operatori avevano trovato “un gruppo di ragazzini senza mascherina che in barba alle norme anti-covid sostavano poco distanti”.

Bisognoso di tornare al più presto disponibile per fornire il servizio necessario, l’equipaggio era salito sull’ambulanza. Come riportato nel post però, i giovani si sono scagliati contro il mezzo sferrando forti colpi contro di esso: “Alla partenza del mezzo di soccorso uno di loro, senza alcun apparente motivo, sferra un pugno allo specchietto retrovisore e un altro si appende letteralmente al tetto dell’ambulanza!”.

L’ennesima aggressione e l’appello dell’associazione

Nel comunicare l’increscioso episodio, l’associazione ha ricordato che quella che si è verificata la scorsa notte corrisponde alla 15esima aggressione del 2021. La scelta di condividere pubblicamente un episodio come quello appena avvenuto nel centro storico di Napoli, si pone in linea con l’obiettivo primario del gruppo Nessuno tocchi Ippocrate.

Per tutelare un mestiere reso ancor più complesso dalla pandemia da Coronavirus infatti, l’associazione promuove il rispetto per gli operatori sanitari del 118.

Questi ultimi infatti sarebbero stati spesso vittime di attacchi mentre si trovavano occupati nel delicato compito di soccorritori in situazioni estremamente critiche. La riflessione scritta in conclusione del post di denuncia porta con sé un velato appello ai cittadini affinché aumenti il livello di consapevolezza e di rispetto nei confronti di una simile professione: “Sempre più difficile il lavoro di chi, sottopagato ed umiliato, cerca solo di portare sollievo a casa di chi non si sente VERAMENTE bene”.