mario draghi

Il nuovo decreto legge approvato per il contenimento della pandemia da Covid-19, segna anche una svolta rispetto alla precedente meccanica dei DPCM. Le novità sono molte, tra cui il passaggio in zona rossa della maggior parte delle regioni, con la conseguente sospensione delle attività didattiche in presenza.

Per accompagnare questa difficile transizione, il governo guidato da Mario Draghi ha approvato anche tre aiuti per le famiglie con figli a carico. Smart working, congedi e bonus babysitter, queste le parole chiave degli interventi governativi.

Smart working per un solo genitore

Con il nuovo decreto legge si stabilisce che i lavoratori dipendenti con figli minori di 16 anni, costretti a casa per la sospensione delle attività didattiche in presenza, possono richiedere lo smart working.

Questo fino al 30 giugno, oppure finché non riprenderanno le attività in presenza, ma con un vincolo.

Nel nucleo familiare, infatti, solamente uno dei due genitori può richiedere lo smart working, salvo che non sia già stato richiesto dall’altro. Si tratta di un aiuto con valenza retroattiva, dal 1° gennaio 2021. Potrà anche essere richiesto in caso da infezione da coronavirus del figlio, oppure in caso di quarantene disposte dall’Asl.

Infine, il lavoro agile non ha un limite temporale. Questo significa che la durata può essere pari all’intero periodo di sospensione dell’attività in presenza del figlio, senza interruzioni, fino al 30 giugno. Tuttavia, può essere richiesto anche solamente per un periodo di tempo limitato.

Congedi se lo smart working non è possibile

Per tutti quei lavoratori impossibilitati a lavorare a distanza, il governo ha predisposto la possibilità di richiedere l’astensione completa dal lavoro. Il vincolo temporale è lo stesso dello smart working, ovvero fino alla ripresa delle lezioni in presenza o il 30 giugno.

Anche in questo caso la valenza è retroattiva al 1° gennaio 2021.

Tuttavia, vi è un altro importantissimo vincolo. Per accedere al congedo, pari al 50% dello stipendio, è necessario che il figlio sia under 14. Nel caso fosse tra i 14 e i 16 anni non è previsto alcun tipo di corrispettivo economico. Rimane attivo in tutti i casi il divieto dei licenziamenti e il diritto alla conservazione del lavoro per i genitori che richiedono l’astensione.

Bonus baby sitter

L’ultimo aiuto previsto alle famiglie con figli minori di 14 anni in DAD è il bonus baby sitter.

Questo può essere richiesto esclusivamente dai lavoratori iscritti alla gestione Inps, dagli autonomi e dal personale pubblico impegnato in sicurezza, difesa e soccorso. Ovviamente rientrano anche medici, infermieri, radiologi e tutto il personale degli ospedali.

Il bonus baby sitter ha il limite di 100 euro settimanali e viene erogato sul libretto famiglia. Può essere utilizzato anche per centri estivi, servizi socio-educativi territoriali e, più in generale, per tutti i servizi integrativi ed educativi per l’infanzia. Tuttavia, anche questo può essere utilizzato solamente da un genitore e nel caso l’altro non abbia richiesto nessuna tutela o congedo.

A chi presentare domanda

La richiesta dello smart working, del congedo o del bonus baby sitter dovrà probabilmente essere effettuata tramite il portale online dell’Inps, ma non vi sono ancora precise disposizioni ufficiali.
Sarà poi compito dell’Inps, come stabilito dal decreto legge, valutare cronologicamente le domande pervenute, monitorando il limite di spesa imposto. Superato il limite di 282,8 milioni, non verranno prese in considerazione altre domande.

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