biden e putin

Una rottura diplomatica si consuma tra Washington e Mosca dopo che il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha rilasciato pesanti dichiarazioni sul presidente russo Vladimir Putin. In un’intervista, Biden ha fatto riferimento a un report dell’intelligence che darebbe conferma delle interferenze del Cremlino nelle elezioni americane del 2020.

Il presidente statunitense ha dichiarato che Putin ne “pagherà il prezzo” e poco dopo Mosca ha richiamato l’ambasciatore in Russia per decidere la linea di condotta nelle relazioni tra i due Paesi.

Biden attacca Putin sulle interferenze nelle elezioni

Durante un’intervista a Good Morning America sulla ABC, il presidente Joe Biden ha dichiarato che Putin “pagherà il prezzo” per la campagna di denigrazione della sua candidatura e le interferenze russe nella campagna elettorale.

Le sue parole arrivano un giorno dopo che le agenzie di intelligence hanno declassificato un rapporto sulle ingerenze straniere nelle elezioni del 2020.

Putin e Biden si sarebbero sentiti telefonicamente in gennaio, dove il presidente statunitense avrebbe sottoposto questi timori alla sua controparte. “Abbiamo avuto una lunga chiacchierata“, ha dichiarato, “E io lo conosco abbastanza bene.

E la conversazione è iniziata con ‘Io conosco te e tu conosci me, se stabilisco che questo è accaduto, sii preparato’“.

Biden pensa che Putin sia un “assassino”

Il conduttore del talk, George Stephanopoulos, a chiesto a quel punto se, conoscendolo, pensasse che Vladimir Putin sia un assassino. “Lo penso“, ha risposto Biden, accennando a delle ripercussioni che sarebbero già al vaglio.

Il presidente degli Stati Uniti ha comunque sottolineato che in alcuni campi si può lavorare con la Russia, dove c’è interesse reciproco nel farlo. Biden si stava riferendo probabilmente all’accordo sul nucleare, per limitare il numero di testate strategiche schierate a 1550.

Le trattative tra i due Paesi si sono arenati negli scorsi mesi, in attesa delle elezioni che si sono svolte a novembre.

La Russia ritira l’ambasciatore

La risposta del Cremlino non si è fatta attendere. Come comunicato dal Ministero degli Esteri russo, l’ambasciatore Anatoly Antonov è stato richiamato in patria dagli Stati Uniti.

Il ritorno è stato deciso per consultarsi sul futuro corso delle relazioni tra Mosca e Washington che, secondo portavoce russi, si sarebbero arenate da anni, e per evitare che deteriorino completamente.

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