controlli e persone in strada

L’Italia divisa tra zona rossa e zona arancione si trova a fare i conti con un nuovo aumento di contagi e con il dilagare delle varianti del Covid-19. Ad un anno dal primo lockdown, i cittadini sono di nuovo costretti a rispettare misure molto severe, e ora arrivano nuove indicazioni per la prevenzione ed il contenimento pensate dall’Istituto superiore di sanità, dal ministero della Salute, dall’Agenzia italiana del farmaco e dall’Inail.

Nuove indicazioni per contenere il Covid-19

Le raccomandazioni sono state redatte in un nuovo rapporto da Inail, Iss, Aifa e ministero della Salute e riguardano distanziamento fisico a 2 metri, l’utilizzo di test multi-geni per identificare le mutazioni del virus, quarantena per i vaccinati, e altro ancora.

Il distanziamento fisico

Un metro è la distanza interpersonale minima che i cittadini si sono trovati a dover rispettare nell’ultimo anno, ma dovremmo aumentarla “fino a due metri, laddove possibile e specie in tutte le situazioni in cui venga rimossa la protezione respiratoria come, ad esempio, in occasione del consumo di bevande e cibo“. Si sottolinea ancora che “non è indicato modificare le misure di prevenzione e protezione basate sull’uso delle mascherine e sull’igiene delle mani; al contrario, si ritiene necessaria un’applicazione estremamente attenta e rigorosa di queste misure“.

Chi si deve vaccinare

Le persone esposte ad un caso noto di Covid-19 non devono recarsi presso i centri vaccinali, ma devono terminare la quarantena di 10-14 giorni, come previsto dalle normative vigenti, solo successivamente si potrà vaccinare.

Invece, se una persona vaccinata con una o due dosi ha un contatto stretto di un positivo deve essere considerata comunque come un contatto stretto e devono perciò essere rispettate tutte le disposizioni prescritte dalle autorità sanitarie nonostante la vaccinazione.

Il Rapporto ricorda che anche i vaccinati, “seppur con rischio ridotto, possono andare incontro a infezione da Sars-CoV-2 poiché nessun vaccino è efficace al 100% e la risposta immunitaria alla vaccinazione può variare da soggetto a soggetto. Inoltre, la durata della protezione non è stata ancora definita“.