viaggiare durante il covid

Il covid sta fermando non solo l’arte e lo sport, ma anche la libera circolazione ormai da quasi un anno. L’Italia divisa tra zona arancione e zona rossa vede ancora bloccate le proprie regioni, i cui confini al momento si possono attraversare solo con l’autocertificazione. L’Europa allora punta lo sguardo verso i prossimi mesi e a come gestire il flusso tra i Paesi, con le persone vaccinate.

Pass Covid: l’idea dell’Ue

Oggi è stato presentato il nuovo pass Covid dalla Commissione Ue per rilanciare i viaggi in Europa. I cittadini europei, stando a quanto viene riportato, potranno tornare a viaggiare fornendo la prova di essersi vaccinati, oppure di essere risultati negativi a un test o di essere guariti dal Covid-19 ed avere sviluppato gli anticorpi.

Il Pass Covid punta ed essere pronto per questa estate in modo da riuscire a rilanciare i viaggi in Europa in breve tempo.

Pass Covid: come funziona

Il certificato, stando a quanto riporta Ansa, dovrebbe essere disponibile già da giugno, proprio all’inizio dell’estate e quindi anche del periodo di grandi viaggi.

Il Pass Covid sarà legalmente vincolante per gli Stati membri e ammetterà tutti i vaccini disponibili sul mercato, a spiegarlo è il commissario europeo per la Giustizia, Didier Reynders che precisa anche che “non è un passaporto vaccinale, ma un certificato verde per evitare divisioni e blocchi” tra i Paesi Ue.

Il tentativo è quello di “facilitare gli spostamenti dei cittadini europei” e ricominciare a spingere il turismo che ha subito una fortissima e durissima battuta di arresto. “Il pass è interoperabile e vincolante per i Paesi Ue“, sottolinea Reynders, e “per evitare ogni forma di discriminazione” consente “tre alternative” per tornare a viaggiare: “dimostrare l’avvenuta vaccinazione, la negatività a un test o la guarigione al Covid“.

 Insomma, l’Europa alle prese con la vaccinazione pensa a come ripartire nei prossimi mesi puntando tutto sulla campagna vaccinale.

pass covid

I commenti al Pass Covid

La presidente della commissione Ue Von der Leyen ha sottolineato che: “Col certificato vaccinale puntiamo ad aiutare gli Stati membri a ritornare a mobilità in sicurezza e coordinata“.

Vincenzo Amendola, sottosegretario agli Affari Europei, ha invece commentato, ponendo l’accento su altre importanti questioni, che “c’è un tema tecnico a cui stiamo lavorando, bisogna verificarlo perché c’è una questione di privacy e una di non discriminazione per chi non si vaccina“.