neonata nata con anticorpi Covid dopo il vaccino della madre

C’è fibrillazione e curiosità attorno a quello che è stato definito il primo caso al mondo di bimba nata con gli anticorpi al Coronavirus. Secondo quanto viene riportato da una ricerca che attende di essere sottoposta a peer review, la madre era stata sottoposta poche settimane prima ad uno dei vaccini a disposizione. Se confermato, il caso potrebbe aprire le porte ad importanti conoscenze e prospettive future.

Neonata con anticorpi Covid-19: lo studio

La ricerca, viene specificato, è un “pre-print”, una stampa che deve essere ancora sottoposta alla revisione dei colleghi: vale quindi come ricerca medica in attesa di valutazione.

Tuttavia, è innegabile che la potenzialità del caso sia notevole: a riferirlo sono ricercatori della Florida Atlantic University – Charles E. Schmidt College of Medicine, Paul Gilbert e Chad Rudnick.

Gli esperti hanno seguito da vicino quella che definiscono “il primo caso noto di neonato con anticorpi contro il Sars-CoV-2 rintracciabili nel cordone ombelicale dopo la vaccinazione della madre“.

Neonata con anticorpi Covid-19 dopo il vaccino della madre

La vicenda riguarda una donna della Florida, lavoratrice nel settore sanitario, che ha ricevuto il vaccino Moderna a 36 settimane di gravidanza.

Al momento del parto, è stato riscontrato che nel cordone ombelicale c’erano anticorpi contro la proteina S del Coronavirus. La bambina, viene riferito, è nata in salute e senza complicazioni: la madre, inoltre, non era mai stata contagiata dal virus prima di ricevere la sua dose di vaccino.

Nella ricerca, viene sottolineato che “la vaccinazione materna contro l’influenza e con il vaccino TDaP (difterite-tetano-pertosse acellulare) sono state ben studiate in termini di sicurezza ed efficacia in termini di protezione del neonato attraverso il passaggio placentare di anticorpi“.

Viene espressa quindi una “significativa e urgente necessità di ricerca per quanto riguarda la sicurezza e l’efficacia della vaccinazione durante la gravidanza“. Sotto analisi anche l’allattamento al seno, specie perchè la donna ha ricevuto la seconda dose di Moderna poco dopo il parto.

Resta il rischio di contagio per i neonati

Nell’illustrare i risultati preliminari della ricerca, viene sottolineata che il passaggio placentare “sembra conferire al feto un passaggio di anticorpi inferiore al previsto, il che può indicare che i neonati nati da madri vaccinate rimarranno a rischio di infezione“.

Nonostante questo, resta significativo il “potenziale di protezione e riduzione del rischio di infezione con la vaccinazione materna“.

In attesa di ulteriori studio, i ricercatori hanno proposto di creare un registro per tenere traccia dei dati scientifici sull’efficacia e la sicurezza dei vaccini per le donne in gravidanza e nella fase dell’allattamento.

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