vaccino sputnik sperimentato allo spallanzani

L’arsenale a disposizione dell’Italia per combattere l’emergenza Coronavirus potrebbe presto ampliarsi con l’arrivo del vaccino Sputnik. Di oggi la notizia che il vaccino Johnson & Johnson arriverà a metà aprile, aggiungendosi quindi a quello Pfizer, Moderna ed Astrazeneca (le cui somministrazioni sono riprese dopo lo stop cautelativo dell’Aifa). Presto però potrebbe arrivare il via libera anche per quello russo, che nel frattempo verrà sperimentato allo Spallanzani di Roma.

Vaccino Sputnik: accordo per test allo Spallanzani

Ad annunciarlo è stato il governatore del Lazio ed ex Segretario del Pd Nicola Zingaretti.

Come riportano le principali agenzie di stampa, visitando l’hub vaccinale del Parco della Musica di Roma, Zingaretti ha affermato infatti che ci sarebbe un accordo riguardo il vaccino russo Sputnik. “Tra qualche giorno – le parole riportate da Ansaverrà stipulato un primo accordo con l’istituto Spallanzani per una sperimentazione in forma scientifica con il vaccino Sputnik“.

La sperimentazione è subordinata all’approvazione da parte dell’Ema del vaccino, uno dei primi ad essere stato utilizzato nel mondo e accolto inizialmente con scetticismo, e della sua efficacia sulle varianti del Covid-19.

Per Zingaretti questa è “un’altra buona notizia che ci permette di fare un salto in davanti rispetto alla necessità di approvvigionamento dei vaccini“. L’intenzione, infatti, è che l’Italia diventi un punto di produzione di Sputnik.

Vaccino Sputnik: a quando l’approvazione dell’Ema

Nella giornata di oggi si è appresa anche la notizia che l’approvazione di Sputnik da parte dell’Europa non sarà una cosa rapida. Lo ha dichiarato al tedesco Berliner Zeitung Kirill Dmitriev, amministratore delegato del Fondo russo di investimenti diretti (Rdif). Qui, è stato affermato infatti che Sputnik V sarà probabilmente approvato dopo giugno 2021.

A quel punto, però, “potremo consegnare 100 milioni di dosi a 50 milioni di persone nell’Ue entro tre, quattro mesi”.

Lo stesso, ha aggiunto inoltre che “aspettiamo una delegazione dell’Ema a metà aprile e speriamo che la decisione sullo Sputnik V sia puramente scientifica, non politica“. Oltre all’Italia, il piano di produzione dello Sputnik in Europa coinvolgerebbe anche Germania ed altri Paesi.

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