mario draghi

Al momento i cittadini sanno con certezza che regole anti Covid-19 si dovranno rispettare fino al 6 aprile, dopo il ponte di Pasqua e Pasquetta. Ancora avvolto nella nebbia il futuro della seconda settimana di aprile ed è proprio a questo che lavora il Governo Draghi, anche se nelle scorse settimane il ministro Speranza ha già annunciato che non abbandoneremo il sistema a colori delle regioni.

Zona rossa e scuola

Sotto la lente di ingrandimento resta l’argomento più spinoso della crisi sanitaria: la scuola. La dad è durata a lungo, molto di più di quanto forse ci si aspettasse e ora il Governo Draghi sa di dover trovare una soluzione e pensare a graduali riaperture, anche se la decisione sembra dividere.

Del resto, il premier Mario Draghi aveva detto: “La scuola sarà la prima a riaprire quando la situazione dei contagi lo permetterà. Riprendendo perlomeno la frequenza fino alla prima media” e ora si aspetta, quindi, che la curva lo permetta. “Lavoriamo giorno e notte per poter riaprire“, ha dichiarato il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, “a partire dai più piccoli che devono essere i primi a poter tornare“.

Cosa succede dopo Pasqua

Due sono le opzioni principali: da una parte pensare a qualche riapertura, dall’altra continuare sulla linea del rigore.

In questo momento il governo non ha preso nessuna decisione, ci confronteremo e decideremo. Ci siamo confrontati con i tecnici sulla curva epidemiologica, non abbiamo discusso di misure. Non c’è nessuna decisione“, ha assicurato il ministro Speranza ieri sera a Cartabianca. Quindi niente è ancora deciso. Da una parte si potrebbe decidere di continuare con la stretta e pensare di prorogare le misure attuali.

Il ministro dell’Economia Daniele Franco spiega: “Pensiamo che dopo la Pasqua la situazione migliorerà gradualmente“, riporta AdnKronos, “e poi ci muoveremo con gradualità verso una situazione più normale a maggio e giugno: questo grazie alla disponibilità dei vaccini e all’aiuto che arriva dalla stagione più calda“.