Cronaca

Ilenia Fabbri uccisa a Faenza, Pierluigi Barbieri racconta agli inquirenti i dettagli del piano

L'secutore dell'omicidio di Ilenia Fabbri ha raccontato agli inquirenti gli agghiaccianti dettagli del piano omicida
Ilenia Fabbri

Sembra farsi sempre più chiaro agli occhi degli inquirenti il quadro del brutale omicidio di Ilenia Fabbri, la donna uccisa in casa sua a Faenza lo scorso 6 febbraio. Nel corso delle ultime settimane gli inquirenti hanno trovato conferma nell’ipotesi dell’omicidio su commissione, arrestando il mandante, ovvero l’ex marito Claudio Nanni e l’esecutore reo-confesso Pierluigi Barbieri.

Proprio quest’ultimo ha voluto chiarire tutti gli elementi della vicenda con gli inquirenti, svelando i dettagli previsti nel piano.

Ilenia Fabbri: il racconto di Pierluigi Barbieri

Nei verbali dell’interrogatorio, ripresi da diverse testate come Repubblica, si leggono i dettagli e i passaggi mancanti nel femminicidio di Ilenia Fabbri.

Barbieri, si legge, ha voluto precisare agli inquirenti: “Io non dico bugie, voglio liberarmi la coscienza”.

Il verbale risale allo scorso 17 marzo, quando Barbieri si è presentato alla Pm Angela Scorza, presso la Questura di Ravenna, insieme al suo legale Diego Dell’Anna del Foro di Pesaro. Barbieri ha confermato che il mandante dell’omicidio è Claudio Nanni, sempre sul quotidiano si legge: “L’ho conosciuto tramite altre persone appassionate di scooter.

Ho anche lavorato con lui nella sua officina per un periodo, ho lavorato in nero”.

L’omicidio di Ilenia Fabbri doveva andare diversamente

Nel suo racconto, Barbieri ha ribadito che dietro il gesto c’era il motivo economico legato al contenzioso legale in corso. E doveva essere portato a termine prima dell’udienza del 26 febbraio; quello del 6 non era il primo tentativo di Barbieri di uccidere Ilenia Fabbri.

L’uomo ha poi svelato i dettagli dell’omicidio: “(…) Il progetto iniziale era quello di ucciderla, metterla dentro un trolley, pulire casa, portare il corpo di Ilenia dentro il trolley in un posto.

Lui aveva scavato una buca dove dovevo portarla, aveva scavato la buca per seppellirla, il trolley che dovevo utilizzare era nella sua officina”. Nanni avrebbe persino comprato dell’acido, su questo Barbieri ha aggiunto riguardo l’acido: “Avrei dovuto buttare sul corpo di Ilenia, una volta buttata dento la buca, affinché non potesse essere riconosciuta in caso di rinvenimento. Il progetto era stato interamente organizzato da Nanni il quale mi disse che una volta seppellita la moglie dovevo allontanarmi con il trolley e le bottiglie di acido”.

Fingere il furto per nascondere l’omicidio

Il resoconto dettagliato di Pierluigi Barbieri sarebbe nato dal desiderio dell’uomo di dire la verità e smentire la versione di Nanni. Mentre quest’ultimo avrebbe dichiarato di aver dato 2mila euro all’uomo per spaventare l’ex prima dell’udienza, in realtà Barbieri davanti alla Pm ha dato tutt’altra versione: “Nanni non mi ha dato nessun anticipo, gli accordi erano di 20 mila euro e una macchina. (…) Lui la moglie la voleva ammazzare, mi ha ripetuto tante volte che la moglie non doveva uscire di casa viva”.

Secondo Barbieri, Nanni sarebbe stato ben convinto della sua decisione e non intendeva fare un passo indietro neanche di fronte all’idea della figlia che, rientrando a casa, avrebbe trovato la madre priva di vita.

L’uomo ha poi spiegato come sono andate le cose, entrato in casa con le chiavi che gli aveva dato Nanni, l’uomo ha poi uccisa con il manico di un martello da muratore, ma le urla della donna hanno dato l’allerta e così è fuggito senza poter simulare il furto.

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