Ora legale 2021 quando cambia e perché: tutto quello che c'è da sapere

Torna l’ora legale e scatta domenica 28 marzo. Alle 2 del mattino infatti bisognerà spostare le lancette avanti di un’ora. Dopo un lungo dibattito intrattenuto tra gli Stati dell’Unione Europea, il governo italiano ha deciso di mantenere l’ora legale per i prossimi anni.

Ora legale 2021: quando spostare le lancette

Come al solito, l’ora legale cade l’ultima domenica di marzo: esattamente domenica 28 marzo 2021 e sarà tenuta in vigore fino a domenica 31 ottobre 2021. Nella notte tra il 27 e il 28 marzo si dovrà spostare le lancette avanti di un’ora, ovvero dalle 2 alle 3. Nella maggior parte dei dispositivi tecnologici (come smartphone, tablet e computer) il problema non sussiste perché l’orario si sposterà in automatico.

Mentre con gli orologi alimentati a batterie come quelli classici da parete o da polso bisognerà farlo manualmente.

Gli effetti del cambio orario

Dunque, la notte tra il 27 e 28 marzo dormiremo un’ora in meno. Di conseguenza, il nostro corpo potrebbe richiedere qualche giorno per abituarsi al cambio orario. La comunità scientifica afferma infatti che questa variazione potrebbe condizionare la qualità del sonno e diminuire la concentrazione. Ma una volta riassestato il ritmo naturale dell’organismo, si potrà godere del vantaggio di avere un’ora in più di sole al giorno.

Perché l’ora legale?

Lo scopo dell’ora legale è quello di permettere un risparmio di energia elettrica dato da un minor utilizzo dell’illuminazione casalinga. Spostando la lancetta in avanti si induce un maggior sfruttamento delle ore di luce quotidiane che, in generale, sarebbero sprecate a causa delle abitudini in termini di orario.

Il dibattito in Europa sull’ora legale

Dal 1996 tutti i membri dell’Unione Europea più la Svizzera hanno adottato la stessa modalità di ora legale. Una scelta presa per permettere a Stati confinati di tenere lo stesso orario, riducendo i rischi di disagio e problemi legati al fuso orario.

Recentemente, dopo un lungo dibattito i Paesi dell’Unione sono stati liberi di scegliere quale orario adottare: legale o solare. Per quanto riguarda l’Italia, il governo non ha voluto schierarsi mantenendo dunque invariato il cambio dell’ora legale a fine marzo per i prossimi anni.