Leonardo Da Vinci e Leonardo la serie

Leonardo, la serie firmata Rai in collaborazione con France Télévisions e ZDF è finalmente approdata in prima serata su Rai 1. Quello che però è saltato immediatamente agli occhi dei più sono le innumerevoli e lampanti differenze tra realtà e finzione.

D’altronde Matilda De Angelis aveva avvisato il pubblico, quella sull’artista (e non solo) non sarebbe stato un biopic né tantomeno qualcosa che si avvicinasse alla reale storia di Leonardo Da Vinci, bensì si sarebbe trattato di un thriller con protagonista Leonardo.

Leonardo (la serie) trama:

Le prime due puntate della serie sono state accolte positivamente dal pubblico, con un buon esordio in termini di ascolto.

Era da Da Vinci’s Demons che una produzione non tentava una serie dai toni fantasy o (come in questo caso) thriller, con protagonista Leonardo Da Vinci.

La storia è ambientata nel 1506 nel Ducato di Milano, Leonardo da Vinci si trova in prigione perché accusato dell’omicidio di Caterina da Cremona, una giovane donna che per lui è allo stesso tempo amica e amore platonico. In carcere, Leonardo è interrogato da Stefano Giraldi, ambizioso ufficiale del Ducato che spera, risolvendo il caso, di fare carriera. Da qui si inizia un lungo viaggio nei ricordi di Leonardo e di chi lo ha conosciuto nel corso degli anni a partire dal periodo passato presso il Verrocchio e il suo esordio come artista di grande talento.

Nel corso delle prime due puntate sono già stati toccati diversi temi come: la sua nascita come figlio illegittimo, la sua omosessualità e l’arresto per sodomia, il ritratto di Ginevra De’ Benci, la produzione dell’adorazione dei Magi, l’alchimia… Ma non tutto quello apparso in televisione corrisponde al vero.

Leonardo da Vinci e Leonardo la serie: differenze

Ecco tutte le differenze, le similitudini e tutto quello che non torna in Leonardo la serie riscontrate fino ad ora

  • Leonardo da Vinci era un figlio illegittimo: era nato da Piero da Vinci, un notaio, e Caterina, una domestica.
  • Il padre non lo abbandonerà, ma lo accoglierà tant’è che sarà proprio il nonno, anch’egli notaio, a riportarne la nascita
  • Il padre si risposerà quattro volte: con Albiera Giovanni ma i due non avranno figli. Dalla terza moglie ebbe sei figli e altri sei li ebbe dalla quarta.
  • Leonardo ebbe in tutto 12 tra fratellastri e sorellastre
  • Leonardo è stato apprendista del Verrocchio, ma quello che si vede nella serie, ovvero il posizionamento della sfera dorata e della croce è avvenuto molti anni dopo.
  • La Firenze che si vede nella serie, nel duomo e nel campanile di Giotto non è corrispondente alla realtà dell’epoca. I rivestimenti sono quelli di Emilio de Fabris del 1887
  • Non era consueto vedere una donna nobile passeggiare liberamente per le vie della città, le donne uscivano solo per andare in chiesa
  • Caterina da Cremona non è mai esistita. Come spiegato da Matilda De Angelis si tratta di un personaggio inventato funzionale alla storia
  • Il bacio omosessuale e il processo per sodomia sono veri, cambiano però le dinamiche della storia. La denuncia fu anonima e Iacopo Saltarelli era in realtà un garzone di 15 anni. Ad arrestarli però avrebbero dovuto essere le guardie della notte e non la guardia del Bargello
  • Leonardo non è mai stato accusato di omicidio
  • Leonardo non è mai stato imprigionato a Milano, anzi, era un personaggio ben voluto e stimato anche dal governatore francese
  • Le vicende di Ginevra De’ Benci sono in parte vere: era già sposata col Niccolini e il padre era già morto al tempo del ritratto
  • C’erano voci e dicerie che riportavano una relazione tra lei e il suo Bernardo Bembo
  • Bembo era ambasciatore di Venezia come nella serie e sarà il padre di Pietro Bembo
  • Il ritratto di Ginevra De’ Benci si trova alla National Gallery di Londra e sul retro c’è scritto il motto del Bembo
  • Leonardo era un alchimista? La risposta è sì, tra le tante discipline studiate da Leonardo c’era anche l’alchimia che lui considerava una vera scienza a differenza della magia.
  • I cimiteri nel ‘500 esistevano e nessuno veniva sepolto in mezzo ad un prato
  • L’Adorazione dei Magi non è un’opera giovanile di Leonardo, e lui la lasciò al Benci prima di partire per Milano
  • Tra il 1499 e il 1508 Leonardo, lasciata Milano, girovagò per varie città come Mantova, Venezia, Firenze e poi la Francia
  • La miscela dei colori era la prima cosa insegnata entrati a bottega
  • Leonardo aveva già collaborato con Verrocchio prima del Battesimo di Cristo
  • Non ci fu nessun incontro con Ludovico il Moro a Firenze
  • A Milano Leonardo fu inviato da Lorenzo Il Magnifico come suonatore di lira
  • Nella serie, tra gli apprendisti di Verrocchio non c’è Botticelli, che invece c’era eccome, e non è l’unico assente all’appello.
  • La tavola di Ginevra De’ Benci è stata tagliata probabilmente a causa del suo deterioramento

La serie, come spiegato dall’AD di Lux Vide al Corriere della Sera, non si proponeva di rispecchiare la realtà ma raccontare una storia anche dal punto di vista femminile, pur se la figura non è mai esistita. Una serie fortemente voluta per raccontare l’anima dell’artista e non quello che gli è realmente accaduto. La disputa sulla serie resta però molto accesa.