l'assegno unico familiare diventa legge

Diventa legge l’assegno unico familiare su cui si è tanto dibattuto negli scorsi mesi: con il voto decisivo e quasi unanime del Senato, la misura riunisce sotto un unico pagamento diversi bonus sin qui erogato. Partirà all’inizio dell’estate e prevede aiuti economici per tutte le famiglie con figli fino a 21 anni: le cifre possono variare in caso di figli con disabilità.

Assegno unico familiare: in Senato vince il sì

Dopo essere stato annunciato dal premier Draghi negli scorsi giorni, ora è ufficiale: l’assegno unico universale è legge. Dopo l’approvazione alla Camera lo scorso luglio, la votazione decisiva si è tenuta oggi in Senato ed ha ottenuto un risultato senza appello.

Sono stati 227 i sì, 4 gli astenuti e 0 i voti contrari alla manovra volta ad aiutare le famiglie italiane con figli.

A margine della votazione, sono stati numerosi i messaggi per l’introduzione dell’assegno unico. Matteo Salvini ha parlato di “passo concreto per aiutare davvero le mamma e i papà. Finalmente sarà esteso anche a lavoratori autonomi, professionisti e disoccupati“. Stesso tono anche per Teresa Bellanova: “L’Assegno Unico Universale è legge. Una misura che guarda alle famiglie e ai loro bisogni, investendo sui nostri figli, sulle nuove generazioni e così, sul nostro futura“.

Da Italia Viva girano i complimenti a Elena Bonetti, Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia che ha sostenuto la proposta.

Assegno unico, come funziona e a chi spetta

In concreto, secondo quanto riportato da numerose fonti, sono molte le informazioni riguardo l’assegno unico universale. In primis, è un aiuto che racchiude in sé diverse misure, come l’assegno familiare e il bonus bebè. I beneficiari sono cittadini italiani o extracomunitari con permesso di soggiorno e residenza in Italia, e spetta a famiglie con figli.

Nello specifico, si tratta di un assegno erogato, tramite credito d’imposta, per ogni a carico fino al compimento dei 21 anni (se iscritti all’università, tirocinio o hanno un lavoro a basso reddito). Previste inoltre maggioranzi dal terzo figlio in poi. La richiesta potrà essere fatta a partire dal settimo mese di gravidanza.

In concreto, l’assegno unico dovrebbe erogare massimo 250 euro al mese; la cifra però dipenderà dal reddito di ogni famiglia e dall’Isee. Di certo c’è che in caso di figli con disabilità, si ha diritto al 30-50% in più della cifra. Di fondamentale importanza il fatto che a richiederlo ora possono essere anche lavoratori autonomi e partite Iva, non più solo i dipendenti.

L’assegno unico familiare partirà il 1 luglio 2021.

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