Cronaca

Emilio Fede processo “fotoricatto”, la Cassazione conferma la sentenza della Corte d’Appello: condannato per tentata estorsione

Emilio Fede, arriva la conferma della condanna da parte della Cassazione nei confronti del verdetto emesso nel 2019 dalla Corte d'Appello in ambito del processo "fotoricatto"
Emilio Fede processo

Arriva in maniera definitiva la condanna nei confronti di Emilio Fede, il giornalista e conduttore televisivo ex direttore tra i tanti del TG4 sulla rete Mediaset. Entriamo nell’ambito del processo ribattezzato nel tempo “fotoricatto“. La parola definitiva è stata messa nella giornata di ieri a Roma dalla Corte di Cassazione che ha condannato Emilio Fede per il reato di tentata estorsione, come riporta Il Fatto Quotidiano.

Emilio Fede e il processo “fotoricatto”: i fotomontaggi a danno di Mauro Crippa

Ripercorrendo a ritroso i fatti, bisogna andare indietro sulla linea temporale fermandoci al 2012, anno in cui secondo quanto emerso dalle indagini, vennero a galla alcuni fotomontaggi confezionati appositamente con il fine di poter ricattare, sotto la minaccia di diffonderli, alcuni dei vertici di Mediaset.

Uno scandalo che era emerso dopo la decisione presa dai vertici Mediaset in merito al licenziamento di Emilio Fede, conseguente a tutti gli strascichi relativi al caso “Ruby“, e a seguito di una trattativa che, avevano fatto sapere tramite comunicati stampa, non era andata a buon fine e che ha voluto come epilogo il sollevamento di Fede dalla direzione del TG4.

La condanna in primo grado e la diminuzione di pena decisa dalla Corte d’Appello

Secondo quanto veniva formulato in passato dall’accusa, Emilio Fede si sarebbe reso responsabile di aver commissionati a persone lui vicine il confezionamento di fotomontaggi aventi soprattutto per soggetto protagonista Mauro Crippa, attuale direttore di Videonews, l’informazione di Mediaset. Fotomontaggi che sarebbero stati “a luci rosse” volti a compromettere la reputazione dei vertici Mediaset. Nel corso degli anni e precisamente nel 2017 era arrivata la condanna in primo grado nei confronti di Fede a 2 anni e 3 mesi di carcere, pena minore rispetto ai 4 anni e 9 mesi che aveva chiesto l’accusa.

Del 2019 invece la decisione della Corte d’Appello di Milano con diminuzione della pena a 2 anni di reclusione.

Il verdetto della Corte di Cassazione

Depositata ieri l’ultima parola definitiva messa al processo “fotoricatto” dalla Corte di Cassazione che attraverso sentenza ha deciso di dichiarare inammissibile il ricorso presentato dai legali di Emilio Fede contro la decisione che era stata presa dalla Corte d’Appello.

Confermata dunque la sentenza della Corte d’Appello con Emilio Fede condannato anche a versare 2mila euro alla Cassa delle Ammende.

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