Fialetta di vaccino Astrazeneca

A seguito della nuova valutazione dell’Ema sui vaccini AstraZeneca, è avvenuta la conferenza stampa del ministero della Salute alla presenza del presidente dell’Aifa Magrini, del Presidente del Consiglio Superiore di Sanità Locatelli e del direttore generale prevenzione del ministero della Salute Rezza.

Nel corso dell’intervento è stata ribadita la questione del rischio di trombi dopo la somministrazione ma che non ci sono elementi per scoraggiare la somministrazione.

Locatelli ha anche spiegato che nell’incontro con i ministri della Salute europei, sarà chiesta una linea comune sulla somminsitrazione del vaccino anglo-svedese.

AstraZeneca: il commento di Locatelli

Nella sua lunga premessa, Franco Locatelli ha fatto prima il punto della situazione sulla questione AstraZeneca e trombosi. “La valutazione dell’Ema è che il nesso di causalità è stato dichiarato come plausibile. Il meccanismo che sottende allo sviluppi di queste complicante non è chiarito. (…) Ci sono delle ipotesi sul sistema immunitario che predisporrebbe all’attivazione del verificarsidi questi fenomeni che sono molto rari. (…) Ma l’Ema ha detto che non ci sono fattori di rischio identificati“.

Recentemente sono stati resi disponibili nuovi dati riguardo allo sviluppo di trombosi a livello cerebrale e addominale.

Come spiegato dal professor Locatelli, il fenomeno colpisce principalmente le donne sotto i 60 anni di età. I fenomeni tendenzialmente si sarebbero verificati entro i 14 giorni dalla prima somminsitrazione.

Non ci sono però dati certi sulla seconda, in quanto è ancora limitato il numero dei riceventi. “Non abbiamo elementi per scoraggiare la somministrazione della seconda dose” ha commentato Locatelli.

AstraZenca somministrato agli over 60

Date le considerazioni recenti, è sato dunque deciso di raccomandare la somministrazione di AstraZeneca agli over 60.

Non ci sono però gli elementi per scoraggiare la somministrazine della seconda dose a chi ha ricevuto la prima.

Aifa: altri vaccini sono in arrivo

Nicola Magrini, direttore generale di Aifa, ha ribadito l’importnaza del piano vaccinale specificando che nuovi vaccini sono in arrivo.

Altri vaccini sono in arrivo, la capacità vaccinale in Italia è in aumento, circa il 40% questo mese e quindi concentrarsi sulle fasce ad alto rischio può permettere di contrastrare al meglio la malattia“.

Magrini ha anche ribadito l’importanza dello studio sui vaccini per continuare ad accrescere le conoscenze sui farmaci.

Infine, Rezza ha ribdito l’efficacia del vaccino già con la prima dose e che nella serata di mercoledì sarà resa nota una circolare del ministero della Salute contente anche le indicazioni dell’Ema.

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