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Pio e Amedeo cambiano volto e lo fanno con un programma ed una comicità che non si allineano al filone umoristico che finora hanno portato avanti. Felicissima Sera sarà un programma destinato ad attirare l’attenzione del pubblico generalista: una comicità più soft, meno cafona, con l’intento però di affrontare -a modo loro- temi estremamente delicati, come il body shaming.

In un’intervista a Il Corriere della Sera, il duo comico ha raccontato la genesi di questo cambiamento, parlando di come e perché, oggi come oggi, alcune scelte del passato siano fonte di pentimento.

Pio e Amedeo, le tematiche: catcalling e bodyshaming

Pio e Amedeo rimarranno dei provocatori, ed è proprio Pio a spiegarlo: “Il nostro modo di intendere la comicità è sempre quello di criticare qualcosa nel momento stesso in cui lo facciamo.

Il problema oggi è che siamo diventati superperbenisti, non si può dire più niente, non si può fare più niente, non ci si può esporre. La libertà che ci vantiamo di aver conquistato in realtà è sempre messa in discussione”.

Delicata è la tematica del trattamento di temi come il catcalling, o il bodyshaming, che Pio e Amedeo trattano in maniera critica: “Ho paura anche a rispondere, mi viene una tensione lungo la schiena.

Già li vedo con l’indice puntato. Noi con il catcalling ci abbiamo fatto la carriera, perché Emigratis quello era” dice Amedeo, con Pio che rincara la dose: “Mia mamma per anni ha fatto catcalling con me perché avendo tanti figli e fratelli e non mai ricordandosi il mio nome, mi fischiava sempre: ahó, vieni qua. Questo è mother catcalling”.

Pio e Amedeo su Emigratis: “Ci vergognavamo”

I due comici difendono ciò che fanno, ma sembra che non siano fieri di tutto ciò che hanno portato sul palco, in particolare a Emigratis: “Interpretavamo dei personaggi, mettevamo una maschera e facevamo cose che mai faremmo nella vita vera.

Era come essere protetti da un casco da supereroe, ma ci vergognavamo noi e soprattutto i nostri parenti”. D’altronde, spiegano Pio e Amedeo, fare comicità oggi è un’impresa: “Ora ti svegli la mattina e hai mille messaggi nel cellulare con mille battute, a mezzogiorno è già tutto vecchio: devi farti tre giri in più di testa e quattro giri in più di bicchieri di vino per capire cosa raccontare”.

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