misure regioni per riaprire ristoranti palestre e piscine

Entra nel vivo il cruciale e atteso discorso sulle riaperture durante la pandemia da Covid-19. Oggi il Ministro Speranza ha anticipato che la road map per ripartire dovrà essere unanime e condivisa. Nelle scorse ore, la Conferenza delle Regioni ha condiviso la prima bozza contenente le linee guide per la riapertura di alcune attività: cosa prevedono le misure per ristoranti, bar, palestre, cinema, teatri e molto altro.

Ristoranti e bar: le misure delle Regioni

Quello presentata dalle Regioni, afferma il neo Presidente Massimiliano Fedriga, è un piano che tiene conto della “massima cautela in termini di contenimento della diffusione del Covid-19, al Paese di imboccare la strada del ritorno alla normalità“.

Nelle tredici pagine pubblicate, sono contenute infatti le possibili misure che porteranno alla riapertura di numerose attività ormai chiuse a sbalzo o del tutto dallo scorso ottobre.

Per quanto riguarda il settore della ristorazione – compresi quindi ristoranti, bar, pub, pasticcerie, gelaterie, rosticcerie e attività di catering – prevista la distanza di 2 metri al chiuso e di un metro all’aperto, dove il rischio di contagio è minore. In ogni caso, andrà tenuta la mascherina quando non si è seduti.

Nel passaggio, si legge inoltre che saranno “consentite le attività ludiche che prevedono l’utilizzo di materiali di cui non sia possibile garantire una puntuale e accurata disinfezione (quali ad esempio carte da gioco), purché siano rigorosamente rispettate
le seguenti indicazioni
“, ovvero mascherina, igienizzazione delle mani, distanza di 1 metro e cambiare spesso il mazzo.

Palestre e piscine: il piano delle Regioni per riaprire

Per quanto riguarda palestre e piscine, il piano delle Regioni prevede la riapertura, ancora niente sport di contatto. L’accesso alle palestre sarebbe sempre condizionato al rispetto della distanza di un metro da chi non sta svolgendo attività; distanza che sale a 2 metri quando invece si stanno eseguendo esercizi.

Stessa distanza anche negli spogliatoi e nelle docce.

Nelle piscine, dovrà essere redatto un piano che eviti aggregazioni e che possa garantire un flusso negli spazi che permetta di rispettare la distanza di 2 metri. Stesso discorso anche per aree verdi e solarium. Le vasche adibite al gioco, dovranno invece essere riconvertite per la balneazione, ma in ogni caso durante l’attività la misura di sicurezza prevede 7 metri quadri di superficie d’acqua a persona.

Cinema e teatri: le misure per riaprire in sicurezza

Capitolo a parte poi per cinema e spettacoli dal vivo, dove dovrà essere garantita anche qui la distanza di un metro (sia frontale che laterale) tra gli spettatori con obbligo di mascherina. Se invece si potesse garantire una distanza superiore – di 2 metri – allora ci si potrebbe togliere la mascherina stando seduti al posto. Tale misura, non verrebbe applicata per familiari e conviventi. Sarebbe in ogni caso fatto divieto di assistere agli spettacoli in piedi.

Misure valide anche in zona rossa

In ogni parte della bozza presentata dalla Conferenza delle Regioni, si sottolinea che “le misure di seguito riportate, se rispettate, possono consentire il mantenimento dell’attività anche in scenari epidemiologici definiti ad alto rischio purché integrate con strategie di screening/testing,
anche in autosomministrazione
“.

In sostanza, sarebbero misure che garantirebbero alle attività di rimanere aperte anche in zona rossa.

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