Il cambio colore delle regioni e l'indice rt

Come ogni venerdì arriva l’aggiornamento settimanale con i dati dell’Istituto Superiore di Sanità. Nella giornata di venerdì 16 aprile le novità sono tante, non solo l’indice Rt è sceso di molto, anche il dato relativo all’incidenza è in miglioramento e il Presidente del Consiglio Draghi ha annunciato le fasi della riapertura.

Covid e Regioni: i dati in miglioramento

Stando ai dati emersi dal monitoraggio settimanale fatto dall’ISS, la situazione pandemica italiana è in netto miglioramento, al punto che finalmente si parla di riaperture. Se al momento non si parla di un ritorno alle zone gialle immediato (come spiegato dal Presidente del Consiglio Draghi, si dovrà aspettare il 26 aprile), l’indice Rt Nazionale è sceso.

Dall’ISS è stata calcolata una media di 0,86 rispetto allo 0,92 della scorsa settimana, anche il livello dell’incidenza è sceso, ora è arrivato a 182 casi per 100mila (questo dato arriva da monitoraggio regionale, sono invece 160 per 100mila abitanti quelli dell’ISS che tiene conto anche di pasqua).

Il commento di Silvio Brusaferro

Si, i dati sono in miglioramento, ma questo non vuol dire che sarà possibile un immediato rilassamento generale. Come spiegato da Silvio Brusaferro, Presidente dell’ISS, alla conferenza stampa sull’analisi del monitoraggio settimanale della Cabina di regia: “C’è ancora un sovraccarico dei servizi assistenziali e si superano soglie per terapia intensiva e area medica, l’incidenza decresce ma molto lentamente.

Quindi non bisogna allentare l’attenzione e si deve mantenere alta la guardia per contenere la diffusione del virus”.

Grazie anche alle vaccinazioni su over 80 e la fascia tra i 60 e i 69 anni, è stato possibile “Guadagnare un tesoretto”. “Vediamo la luce che brilla di più man mano che aumentano i vaccinati ma c’è ancora strada da fare per raggiungere una quota maggiore di vaccinati”.

Sulle riaperture Brusaferro ha detto: “Sono possibili riaperture graduali per trovare un punto di equilibrio e ci vogliono sistemi di monitoraggio contro una ripresa dell’epidemia”. Le terapie intensive restano ancora appesantite.

Le Regioni che cambiano colore

L’Italia si fa sempre più arancione, sono quattro le Regioni che resteranno in zona rossa:

  • Puglia
  • Sardegna
  • Valle d’Aosta

Tutte le altre arancione:

  • Abruzzo
  • Basilicata
  • Calabria
  • Emilia Romagna
  • Friuli Venezia Giulia
  • Lazio, Lombardia
  • Liguria, Marche
  • Molise
  • Piemonte
  • Sicilia
  • Toscana
  • Umbria
  • Veneto
  • Province autonome di Bolzano e Trento
  • Campania

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