Pio e Amedeo in lacrime a Felicissima sera

Felicissima sera ha finalmente debuttato, ospiti della prima puntata la Regina indiscussa di Canale 5, Maria De Filippi e Tommaso Paradiso, ex frontman dei The Giornalisti.

Durante la prima parte della puntata di Felicissima sera, grande protagonista è stata Maria De Filippi che, dal dover commuoversi lei stessa ha finito col far commuovere il duo comico Pio e Amedeo.

Felicissima sera: arriva Maria De Filippi

Prima ospite della serata è Maria De Filippi, invitata per “commuoversi”, come spiegato dal duo comico Pio e Amedeo: “Se tu piangi ci fai alzare lo share e noi facciamo i soldi“. Un tentativo decisamente non andato a buon fine, dopo alcune battue su Gianni Sperti e Maurizio Costanzo, arrivati davanti ad una foto di Maria De Filippi giovanissima, la conduttrice ha raccontato alcuni momenti del suo passato.

Felicissima Sera: Amedeo Grieco in lacrime

Dopo una lunga prima parte segnata da risate e battute, Maria De Filippi ha preso il controllo e ha trasformato lo studio di Felicissima Sera in un distaccamento di C’è posta per te. La conduttrice ha raccontato la storia di Pio e Amedeo, amici fin dalla culla, essendo nati a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro, con tanto di foto a testimoniarlo.

I due hanno ripercorso tutti i momenti della loro vita, compresi gli anni da studenti. Poi sono arrivati al momento più drammatico: il ricordo della mamma di Amedeo Grieco, scomparsa lo scorso giugno a soli 56 anni. In studio è entrato anche il padre di Amedeo, Federico; i due fanno fatica a comunicare da quando la mamma se n’è andata, lui parla di più con Pio. Un momento di grande commozione che ha portato il comico a lasciarsi andare ad un pianto.

La lettera di Amedeo al padre

Maria De Filippi a quel punto ha letto una lunga lettera di Amedeo al papà, nel quale il comico ha aperto il suo cuore su quel lutto che gli ha spezzato il cuore: “Oggi è anche il tuo giorno, anzi un tuo traguardo.

Lo avresti detto a mamma anche oggi, hai visto che almeno su questo avevo ragione. So che non pensi ad altro. (…) Se lo sarebbe meritato mamma, dopo una vita di sacrifici, lo so pure io, e invece la vita è cosi“.

Nella lettera Amedeo ha descritto anche la vita del padre: “È da dieci mesi ti sei cancellato un po’ il sorriso. Il 13 giugno mamma se ne è andata a 56 anni, troppo presto, eppure è così. Ti ha lasciato tutto da solo, a portare sulle tue spalle oltre al dolore il peso delle responsabilità di cui quel portento di donna di aveva alleggerito per una vita intera.

(…) Ora nel letto dormi al suo posto per respirare quegli avanzi del suo profumo che restano, poi ti svegli alle cinque e vai a lavoro, torni e cucini per tutti. La domenica hai imparato a fare il sugo buono quasi come lo faceva lei“.

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