auto della polizia con agente

Tragedia a Marino, comune dei Castelli Romani, dove un carabiniere di 57 anni ha sparato alla moglie e si è poi tolto la vita con la pistola d’ordinanza. Annamaria Ascolese, maestra di 50 anni, è ricoverata in gravissime condizioni all’ospedale San Camillo di Roma. L’insegnante aveva fondato una lista civica, “Marino in Rosa”, per le prossime amministrative, volta a valorizzare il ruolo delle donne nel territorio. Il tentativo di omicidio sarebbe giunto al culmine di una lite, secondo le testimonianze dei vicini.

Marino, carabiniere spara alla moglie e si suicida

Antonio Boccia, vicebrigadiere dei Carabinieri, avrebbe sparato quattro colpi contro la moglie, Annamaria Ascolese, colpendola 3 volte nel loro appartamento in via Anna Magnani a Marino.

La sparatoria sarebbe stata il culmine di un litigio, con la donna che avrebbe tentato di fuggire fuori la casa prima di essere raggiunta dai colpi di pistola, la stessa che il carabiniere avrebbe poi usato per suicidarsi.

Secondo le ricostruzioni, l’uomo, dopo aver visto la moglie a terra, avrebbe rivolto contro se stesso la pistola d’ordinanza, una Berretta calibro 9, sparandosi al petto. A trovare Annamaria Ascolese sarebbero stati i vigili urbani, che hanno dato l’allarme.

La donna è stata trasportata in gravi condizioni al San Camillo con l’eliambulanza. Sul luogo del delitto è poi intervenuta la Polizia di Marino.

Il tentativo di omicidio dopo una lite

Secondo le testimonianze, la sparatoria sarebbe avvenuta dopo una lite, con i vicini che avrebbero sentito urla e poi i colpi di pistola. La discussione non sarebbe stata una novità per Annamaria Ascolese e Antonio Boccia, entrambi originari di Sarno, in provincia di Salerno.

Le amiche della maestra avrebbero raccontato di un matrimonio in crisi, con il carabiniere, in servizio nella Direzione centrale per i servizi antidroga, che sarebbe arrivato a pedinarla.

Ascolese, secondo le indiscrezioni, stava per lasciarlo dopo 5 anni di matrimonio.

L’impegno per i diritti delle donne

La vittima era impegnata sul fronte civico, con la partecipazione alla fondazione di una lista per le elezioni amministrative in supporto della candidata Gabriella De Felice. “Marino in Rosa” è nata per “dare voce alle donne, valorizzandone il ruolo nel territorio e nelle sue dinamiche sociali“, si legge sulla pagina Facebook.

La candidata sindaco ha espresso il suo dolore sul social, dove ha scritto un messaggio: “Col cuore in confusione, dopo una notte di preghiere, trovo le poche ma sentite parole per dire: forza Annamaria!

Diciamo al mondo ancora una volta con la tua testimonianza, la tua vita e ora con la tua resistenza, che l’amore vero e la mitezza di spirito sono e saranno sempre più forti, anche della violenza più efferata. Combatti, Amica cara. E torna tra noi!“.

Il post di Gabriella De Felice
Il post di Gabriella De Felice

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