uomo in spiaggia passaporto vaccinale estate

In attesa di scoprire i nuovi colori delle regioni per i prossimi mesi di primavera, le istituzioni pensano alle vacanze estive e a come riaprire gli stabilimenti balneari in sicurezza. In queste ore l’argomento “turismo” è stato al centro dell’incontro fra rappresentanti degli enti locali e nazionali. Nella giornata di ieri, si è deciso di proporre regolamentazioni simili a quelle risultate efficaci nel 2020.

Covid e estate 2021: l’efficacia delle linee guida 2020

Ieri mattina, l’assessore al demanio di Regione Liguria e coordinatore del tavolo delle Regioni Marco Scajola ha incontrato i suoi colleghi e il ministro per il Turismo Massimo Garavaglia per valutare le azioni da intraprendere nei prossimi mesi.

Al termine delle riunioni, l’assessore ha commentato con soddisfazione le scelte messe in atto nell’estate 2020. Scajola ha dichiarato di avere intenzione di partire proprie da quelle norme per regolare l’attività balneare del 2021. “Lo scorso anno come Regioni avevamo lavorato per realizzare linee guida che il governo recepì e che non ha mai visto spiagge chiuse per Covidha osservato – noi per l’estate 2021 ripartiamo da lì, riporta Ansa.

Scajola ha aggiunto di ritenersi soddisfatto anche “dell’unione tra Regioni”, i cui rappresentanti hanno nuovamente saputo collaborare aldilà del colore politico.

Secondo il coordinatore, l’intento comune sarebbe una gestione il più possibile efficace della situazione.

Verso la riapertura degli stabilimenti: le regole in spiaggia

Così come voluto per l’estate 2020, anche nel 2021 il Sindacato italiano balneari proporrà l’ingresso negli stabilimenti su prenotazione, per rispettare il protocollo anti-contagio. Come riportato da Adnkronos, Per garantire l’ingresso contingentato in spiaggia inoltre si suggerisce l’obbligo di prenotazione su fasce orarie.

Dovrebbero essere fortemente consigliate tutte le forme di pagamento veloce, dalle carte contactless alle app. La prenotazione online sarà inoltre agevolata dalla presenza di appositi siti web.

I gestori degli stabilimenti saranno tenuti ad assegnare la medesima postazione agli occupanti che soggiorneranno per più giorni, per limitare i contatti fra i vari ospiti dello stabilimento. Prima dell’assegnazione dell’attrezzatura agli utenti, sarà sempre necessario provvedere all’igienizzazione delle superfici.

Distanziamento sociale in spiaggia

Laddove possibile, si richiederà che all’interno degli stabilimenti siano predisposti differenti percorsi di entrata e uscita, opportunamente segnalati.

Questa misura punterebbe nuovamente a limitare i contatti fra i bagnanti. Il distanziamento sociale in spiaggia sarà garantito anche dalla distanza di minimo 5 metri fra ciascuna fila di ombrelloni. All’interno della medesima fila, la distanza potrebbe invece essere ridotta ai 4,5 metri. La distanza richiesta per sdraio e lettini dovrà essere al meno di 2 metri. Queste misure potrebbero comunque essere soggette a deroga per i membri dello stesso nucleo familiare o co-abitanti.

Per le cabine in spiaggia sarà vietato l’uso promiscuo.

Anche in questo caso sembra che il divieto non sarà valito nel caso in cui gli utenti appartengano alla medesima famiglia o condividano la stessa abitazione.

Sport, feste e piscine: cos’è consentito

Gli amanti delle competizioni di squadra sotto il sole dovranno rinunciare ai giochi di gruppo, che saranno vietati. Sembra inoltre che anche le feste e gli eventi non potranno avere luogo. Le regioni hanno infatti deciso di limitare al massimo tutte le occasioni di assembramento. Infine, anche le piscine potrebbero rimanere chiuse e quindi gli stabilimenti che offrono questo tipo di servizio potrebbero dover impedire ai propri ospiti di usufruirne.

Le proposte in attesa della conferma ufficiale

Guardando alla difficile situazione economica con la quale molte famiglie si trovano da mesi a dover fare i conti, il presidente del Sindacato italiano balneari Fipe-Confcommercio Antonio Capacchione ha illustrato le iniziative che verranno attivate dagli stabilimenti. “Molti imprenditori balneari – ha garantito – riproporranno una serie di pacchetti o convenzioni apprezzati dalla clientela negli anni scorsi oltre alla possibilità di pagare a rate o a fine stagione”.

Auspicando in una rapida ufficializzazione delle misure appena illustrate, il presidente di Fiba Confesercenti, Maurizio Rustignoli ha parlato di una situazione di grande attesa. “Ora però attendiamo, con urgenza, una conferma ufficiale: non vorremmo iniziare ad allestire le strutture per poi dover apportare modifiche dell’ultimo minuto in corso d’opera, ritardando ancora di più l’avvio della stagione”.

Come riposta l’Ansa, anche il coordinatore nazionale Cna Balneari, Cristiano Tomei, ha ricordato che i gestori sono in procinto di iniziare i lavori di allestimento. “È importante la data del 15 maggio per la riapertura degli stabilimenti balneari che sicuramente daranno un impulso forte all’intero comparto turistico” ha dichiarato.

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