Piera Maggio a Chi l'ha visto

Piera Maggio appare per la seconda volta in pubblico dopo il caso di Olesya Rostova, che aveva fatto quasi sperare in un lieto fine per la storia di Denise Pipitone. Della bambina, scomparsa dal 2004, non si sono più avute tracce, ma proprio grazie al caso Rostova sembra che qualcosa si stia muovendo.

Piera Maggio, ospite in collegamento, assieme al suo legale, a Chi l’ha visto? Si è tolta diversi sassolini dalle scarpe, svelando anche un retroscena mai reso noto.

Sul caso della scomparsa di Denise, Piera Maggio ha evidenziato diverse incongruenze, come ad esempio l’ispezione degli inquirenti in quella che credevano essere la casa di Anna Corona e invece era quella sbagliata, e tante altre, che a suo parere andrebbero riviste.

La questione della casa di Anna Corona

Perché Anna Corona non ha fatto entrare gli inquirenti a casa sua?” si chiede Federica Sciarelli; nel ripercorrere la vicenda della scomparsa di Denise Pipitone, la conduttrice, insieme a Piera Maggio e a Giacomo Frazzitta, legale della donna, hanno ripreso il verbale della perquisizione dell’abitazione di Anna Corona, ex moglie di Pietro Pulizzi, padre di Denise.

Come scritto, la donna ha fatto entrare gli inquirenti nella casa, i quali, dopo l’ispezione, hanno precisato di non aver trovato tracce della bambina.

Quella però non era la casa giusta, e a processo Alice Pulizzi, sorella di Jessica disse che in realtà gli inquirenti sono voluti entrare nella casa, ma sono entrati nella casa dell’altra signora.

Piera Maggio su Anna Corona

Secondo Piera Maggio, sul caso della scomparsa della figlia Denise ci sarebbero solo lacune e depistaggi che col tempo non sono state chiarite ma sono addirittura diventate più oscure” ha detto a Federica Sciarelli.

Tutta questa vicenda è caratterizzata da un mucchio di bugie” ha esordito Piera Maggio, “Sin dall’inizio ci sono una serie di bugie che continuano a permanere nel tempo.

È chiaro no?”. Sempre sul ruolo di Anna Corona, Piera Maggio ha aggiunto che proprio intorno a lei ci sono troppe coincidenze da chiarire.

Lo sfogo di Piera Maggio a Chi l’ha visto?

Dopo 17 anni Piera Maggio non conosce ancora la verità su sua figlia, ma è convinta che Anna Corona e Jessica Pulizzi (già assolta in tre gradi di giudizio, ricordiamolo), sapessero più di quanto hanno detto. “Sapevano tutto, sapevano dov’erano le cimici (…) quella che non sapeva nulla ero io, non avevo nessun caso giudiziario alle spalle e comunque non ero interessata a nascondere la verità“.

Quando qualcuno è sinceramente pulita, si parla, si diceva i fatti com’erano e non si cambiavano versioni, anche se il giudice ha detto che la ragazza poteva essere intimorita, ma vabbè (…) Si andassero a rivedere le sentenze nostre“. Piera Maggio poi ha ricordato una cosa che l’ha sempre colpita, ovvero quella che al primo processo sulla scomparsa della figlia, i giudici non erano penalisti ma civilisti. “Io me li ricordo i sorrisetti che mi faceva il giudice“, ha detto Piera Maggio.

C’è una serie di situazioni, o incompetenze, o anomalie o despistaggi che hanno causato l’impossibilità del ritrovamento di mia figlia, sono cose che ho sempre detto e ho urlato a gran voce in tutti questi anni e finalmente dopo 17 anni sta venendo fuori lo schifo di questa vicenda.

Io spero vivamente che tutti quelli che ne hanno fatto parte, a rovinare questa indagine vengano processati uno per uno. (…) Perché la bambina la volevano consegnata da me nonostante io avessi detto da subito com’erano andati i fatti” ha detto poi Piera Maggio.

Piera Maggio e la confessione su Anna Corona

All fine Piera Maggio ha voluto chiarire ulteriori punti riguardo alle indagini, partendo dalle dichiarazioni di Jessica e di quell’avversione che la ragazza nutriva per lei.

Ricordando il giorno della nascita di Denise, Piera Maggio ha precisato: “Innanzitutto quando io ho partorito e Jessica è venuta in ospedale aveva 13 anni e si reca all’ospedale con un’altra amica minorenne, dicendo che doveva fare una visita ginecologica, ma il ginecologo ha detto che non poteva visitarle senza il consenso dei genitori. Questo è da chiarire, già si evince un meccanismo che funziona male dalla nascita di Denise“.

Poi la confessione mai fatta fino ad ora ma, che Piera Maggio precisa, ha fatto mettere agli atti anni fa e che ha sconvolto il pubblico: “ (…) C’è un aspetto che non è stato mai raccontato e ora lo farò. Io raccontai gli atteggiamenti ambigui di Anna Corona nei miei confronti, (…) purtroppo si comportò ambiguamente con me, ora che lei avesse altri gusti sessuali oltre che quelli con un marito (…) io non ho trovato la famiglia del mulino bianco e non ho portato via la famiglia a nessuno, io ho trovato una coppia scoppiata quando ho conosciuto queste persone”.

Quando ho visto che qualcosa non andava mi sono allontanata da Anna Corona, ci sono stati atteggiamenti ambigui nei miei confronti, tant’è che gliel’ho detto e sviava, (…) ognuno può vivere la sua sessualità ma in realtà non s’è mai capito cosa volesse l’Anna Corona da me, Piera Maggio, una persona che aveva in mente un rapporto semplice, amicale anche se amiche non siamo state mai. Io l’ho reputata sempre una conoscenza, e in quei tempi ne avevo bisogno, ma quella sua ambiguità è rimasta e io agli inquirenti l’ho detto. Io ero convinta che lei di me come persona fosse gelosa. Ho sempre sostenuto due sostenuto due ipotesi, la prima è che lei incolpasse me per il fallimento del suo matrimonio e la seconda che le fosse infatuata di me. (…) I matrimoni quando scoppiano, lo fanno in due“.

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