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Morta Milva: la “Rossa” protagonista della canzone italiana. L’addio alle scene nel 2010

Si è spenta a 82 anni Milva, La Rossa della musica italiana da 80milioni di dischi
Milva

È di questi minuti la notizia della morte di Milva, protagonista della canzone italiana ed interprete teatrale. Da tempo viveva nella sua casa di Milano con la figlia Martina e la segretaria Edith.

Milva faceva parte del quartetto delle donne della musica italiana, ribattezzata La Rossa, aveva raggiunto il successo internazionale e venduto più di 80milioni di dischi.

Morta Milva: l’addio alla “Rossa” della musica italiana

Si è spenta nella sua casa di Milano, all’età di 82 anni Ilvia Maria Biolcati, conosciuta nel panorama musicale come Milva; la Rossa della musica italiana.

Un’attività longeva la sua, sempre divisa tra musica d’autore e cinema, conclusasi nel 2010 con il suo addio alle scene. Secondo quanto riporta La Repubblica, da tempo Milva non era più in sé, tra perdite di memoria e consapevolezza dello scorrere del tempo. Accanto a lei, fino alla fine, la fidata segretaria Edith e la figlia Martina Corgnati, critica d’arte.

Milva: la “Rossa” della musica d’autore

Classe 1939 nata a Goro, Milva è stata cantante e attrice teatrale italiana, popolarissima tanto in Italia quanto all’estero, soprattutto in Germania, ma anche in Francia, Giappone, Corea del Sud, Spagna, Grecia e Sud America.

Una carriera durata oltre cinquantanni, che l’ha portata in alto, nella hall of fame delle cantautrici italiane degli anni ’60 e ’70 della musicca, come Mina, Iva Zanicchi, Orietta Berti, e finita nel 2010 con una lunga lettera di addio alle scene.

Milva, nome d’arte di Ilvia Maria Biolcati, era anche nota come La Rossa, a grazie al colore dei capelli e della sua fede politica di sinistra. La Rossa è anche il titolo di una canzone scritta per lei da Enzo Jannacci.

La lettera d’addio alle scene di Milva

Nel 2010 Milva salutava le scene così: “A 71 anni e, soprattutto, in seguito agli ultimi eventi, decido di terminare la mia carriera. Niente più tour, forse un recital, ma dico addio anche ai dischi. Non ho altri desideri, dalla mia carriera ho avuto il massimo lavorando con artisti del calibro di Berio, Vangelis o Strehler” aveva scritto.

Saluto con affetto e riconoscenza il mio adorato pubblico, di Italia, Germania, Svizzera, Austria, Giappone, Francia, Grecia, Spagna, Argentina, Polonia, Olanda, Corea, Croazia, Slovenia, Russia, Stati Uniti, che mi ha seguita e amata.

Grazie, Milva

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