Diletta Leotta è un fiume in piena dopo l'ultimo falso gossip su di lei:

Diletta Leotta non ci sta, o almeno, non ci sta più. È un lungo sfogo quello del volto di DAZN che su Instagram interviene per mettere a tacere una volta per tutte le penne rose che da sempre su di lei hanno ricamato. Dai fidanzamenti ai flirt, dalle cene alle feste: di Diletta Leotta si è scritto un fiume di parole e l’ultimo capitolo della saga prevedeva, dopo la fine della sua relazione a quanto pare lampo con Can Yaman, un nuovo e fresco flirt con il vicepresidente della roma, Ryan Friedkin.

A mettere a tacere tutto, rompendo il silenzio lei stessa, è stata la diretta interessata Diletta Leotta su Instagram.

Diletta Leotta stufa del gossip, lo sfogo è social su Instagram

Accade spesso di voler sapere tutto, qualsiasi dettaglio della vita altrui senza pensare di trovarsi al posto di chi al centro dell’attenzione c’è. Questo è il succo della questione: se ognuno di noi si trovasse i paparazzi sotto casa quotidianamente appostati pronti a scattare fotografie qualsiasi cosa di faccia? Se ogni persona incontrata al bar fosse sempre il nuovo flirt? Se ogni sorriso fosse sempre quello complice capace di dare adito ad un’infinità di gossip sulla propria persona?

È un lungo sfogo quello di Diletta Leotta, sotto i riflettori per lavoro e per diletto del gossip: “Ho sempre taciuto, finora.

E, forse, ho sbagliato. Mi illudevo, infatti, che prima o poi la buona informazione avrebbe avuto la meglio sul giornalismo-spazzatura – scrive la Leotta su Instagram – Perciò ho subito la quotidiana goccia di gossip-veleno; i fotografi sotto casa e in scooter dietro ogni mio spostamento; i droni fuori le finestre. Ma ora mi sono un po’ stancata“.

Lo sfogo dopo la notizia dell’ultimo presunto flirt

A far scattare la scintilla sarebbe stato l’ultimo capitolo rosa ricamato sulla sua vita privata che l’avrebbe vista dapprima fidanzata con Can Yaman, poi brevemente single e pronta a flirtare con il vicepresidente della Roma, Ryan Friedkin.

Un’ennesima montatura, un ennesimo fraintendimento e un ennesimo provocatorio tentativo di entrare nella privacy della Leotta che alla diretta interessata non va giù: “Lo dico perché, leggendo le falsità acchiappa-click sui giornali che mi vengono riservate quotidianamente, chiunque può pensare che io sia una mangiauomini, una donna incapace di amare. Ed è inaccettabile“.

Uno sfogo più che condivisibile alla luce della quantità di “presunti” fidanzati quotidianamente a lei affibbiati: “Non mi si venga a raccontare, infatti, che è il prezzo da pagare al successo.

O che me la sono cercata e me la cerco per via del trucco, delle forme, degli abiti indossati, delle foto postate – inveisce sui social – Tutte scelte che rientrano nella sfera della libertà individuale, no? E la libertà individuale, nel rispetto e considerazione dell’altro, va rispettata, no? Io non offendo e non giudico nessuno“.

Diletta Leotta su Instagram sbotta “Posso dire che mi sono stufata?

E le questioni spinose che tocca sembrano valicare i confini di ciò che la riguarda direttamente per approdare in ambiti e argomenti che riguardano a vario titolo tutti: “Spiegatemi perché, poi, una donna non può avere amici, ma sempre e solo amanti.

Perché se incontro due volte un ragazzo simpatico per un aperitivo si parla subito di nuovo amore? Perché se faccio uno spot con un calciatore si insinua per mesi che siamo una coppia segreta? Perché se frequento un attore, bellissimo, e siamo felici, deve essere per forza una storia inventata? E perché se, nel rispetto del lockdown, rinuncio a un meraviglioso viaggio all’estero si parla di crisi fra noi?“.

Uno sfogo che continua ancora arrivando a sottolineare quanto fino a qui, a livello di taglia e cuci sulla sua persona, abbia dovuto sopportare in questi anni in cui ha dovuto imparare soprattutto a sorvolare e a sdrammatizzare: “Posso dire che mi sono stufata?

Anche per rispetto ai lettori ingannati da giornalisti male informati. E per amore delle persone che mi sono accanto e che spesso vengono ferite per via delle falsità sul mio conto. E anche per amore di mia nonna, che a ottant’anni crede, sbagliando, a tutto quello che scrivono i giornali. Stop. Sono andata anche oltre i tempi supplementari. E me ne scuso. Ma, come dicono a Roma, “Quanno ce vo’ ce vo’”!”.