violenza sessuale su minori, sacerdote arrestato

Un sacerdote sarebbe stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale e atti sessuali con minorenni dalla Squadra mobile di Enna, nell’ambito di un’indagine scattata nel dicembre scorso dopo la denuncia di un giovane. I fatti contestati, riporta Ansa, risalirebbero al periodo precedente e successivo all’ordinazione sacerdotale.

Sacerdote arrestato con l’accusa di violenza sessuale su minori

L’indagato sarebbe un sacerdote della Diocesi di Piazza Armerina (Enna), arrestato dalla Squadra mobile con l’accusa di violenza sessuale e atti sessuali con minorenni.

Secondo quanto finora emerso, all’attenzione degli inquirenti sarebbero finiti presunti abusi risalenti anche al periodo in cui l’uomo era seminarista.

A suo carico, la Procura contesterebbe l’aggravante dell’aver approfittato delle presunte vittime che gli sarebbero state affidate per un percorso di istruzione ed educazione alla religione cattolica.

La denuncia e le indagini sul sacerdote

I fatti oggetto delle indagini, scattate nel dicembre 2020, riporta ancora l’Ansa, sarebbero finiti al vaglio degli inquirenti dopo la denuncia di un giovane alla polizia.

Il Gip, in accoglimento della richiesta del procuratore Massimo Palmeri e dei sostituti Stefania Leonte e Orazio Longo, avrebbe emesso un’ordinanza agli arresti domiciliari.

Stando a quanto riportato dal quotidiano La Repubblica, il sacerdote indagato, 40 anni, sarebbe noto in città per il suo impegno per i giovani (avrebbe fondato un’associazione che ne raccoglie circa 300) e da qualche tempo sarebbe stato trasferito a Ferrara.

Stando alle ultime notizie filtrate sul caso, la Procura non escluderebbe il coinvolgimento di altre potenziali vittime. Lo riporta La Stampa, secondo cui il giovane che ha denunciato avrebbe fatto riferimento dettagliato a fatti che si sarebbero verificati ai suoi danni tra il 2009 e il 2013, episodi di violenza che sarebbero iniziati quando era 16enne.

Enna, l’appello degli inquirenti sul caso del sacerdote arrestato

In un lungo comunicato della Questura di Enna, alcuni dettagli dell’attività investigativa sfociata nella misura cautelare a carico del sacerdote. L’appello degli inquirenti è rivolto a potenziali vittime che potrebbero essere ancora nell’ombra e a eventuali testimoni.

Molte delle persone a conoscenza dei fatti – si legge – da anni non vivono più ad Enna per motivi di studio o di lavoro e, pertanto, è stata richiesta la collaborazione delle Squadre Mobili di varie Questure d’Italia.

(…) Ogni dettaglio raccontato dalla presunta vittima ha trovato riscontro all’esito dell’attività investigativa, a conferma della piena genuinità dei fatti denunciati. Nel corso delle indagini sono emersi ulteriori reati commessi ai danni di altri due minori, nei confronti dei quali l’indagato ha svolto ruolo di guida spirituale. Alla luce delle numerose e concordanti risultanze emerse dalle indagini della Squadra Mobile, la Procura della Repubblica di Enna non esclude che possano esserci altre potenziali vittime. L’appello dei Magistrati è, quindi, rivolto a tali soggetti, che sono invitati a recarsi presso gli Uffici della Polizia di Stato per denunciare quanto eventualmente subito“.

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