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Decreto Sostegni bis, ok dalle commissioni al Senato: gli aiuti a imprese e famiglie previsti

La commissione congiunta del Senato Bilancio e Finanze ha dato il via libera al decreto Sostegni bis: le misure previste
Decreto Sostegni, gli emendamenti approvati al Senato

Via libera dalle commissioni Bilancio e Finanze del Senato al decreto Sostegni bis. Il provvedimento che ha preso corpo con le ultime modifiche è atteso in Aula a Palazzo Madama entro giovedì, e tra gli emendamenti approvati, riporta Ansa, anche interventi sulla tassa per l’occupazione del suolo pubblico e il canone Rai.

Decreto Sostegni bis: dalla tassa sui tavolini al canone Rai, le misure

Stop alla tassa sui tavolini e al pagamento del canone Rai per alberghi e locali pubblici che hanno chiuso nel contesto dell’emergenza Covid: questo, secondo quanto filtrato nelle ultime ore, quanto previsto da alcuni emendamenti approvati dalle commissioni Bilancio e Finanze del Senato.

Una proroga dal 30 giugno al 31 dicembre, riporta Ansa, che costerebbe circa 165 milioni di euro per la parte relativa alle tasse sull’occupazione del suolo pubblico, e entrate ridotte di 83 milioni per il canone Rai.

Decreto Sostegni: le misure su Imu e Irpef

Via libera anche al rinvio delle scadenze relative agli adempimenti in capo ai liberi professionisti che contraggono il Covid-19, e stop alla prima rata dell’Imu per chi ha un’attività in perdita con calo di fatturato del 30% rispetto al 2019.

L’esonero dal pagamento riguarda l’imposta di giugno sugli immobili che risultano sede dell’attività di cui sono proprietari e gestori. Ok dalle commissioni anche all’estensione dell’esonero Irpef per affitti non riscossi su contratti stipulati anche precedentemente al 2020.

Decreto sostegni bis: un fondo a genitori separati

Secondo quanto riportato dall’Ansa, sarebbe previsto anche un fondo dedicato ai genitori separati o divorziati che, a causa del Coronavirus, si siano trovati in difficoltà nel garantire il mantenimento.

L’emendamento prevederebbe 10 milioni per il 2021 da destinare all’erogazione di una parte o dell’intero assegno (fino a un massimo di 800 euro al mese).

E sarebbe inoltre previsto un allungamento dei tempi per l’utilizzo dei voucher per i viaggi saltati a causa del Covid: si tratterebbe di una proroga di 6 mesi – si passa da 18 mesi a 2 anni – sulla durata dei voucher per voli, biglietti dei treni, soggiorni in strutture ricettive, pacchetti turistici e anche gite scolastiche e viaggi di istruzione, fermo restando il rimborso al termine dei 24 mesi in caso di mancata fruizione.

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