incidente sul lavoro, Luana D'Orazio muore a 22 anni

Dramma in un’azienda tessile a Oste di Montemurlo, in provincia di Prato, dove una giovane mamma di 22 anni, Luana D’Orazio, sarebbe morta dopo essere stata risucchiata da un macchinario. Secondo una prima ricostruzione, la ragazza sarebbe rimasta intrappolata dopo essere stata trascinata da un rullo.

Muore risucchiata da un macchinario: il dramma di Luana

Luana D’Orazio avrebbe presto compiuto 23 anni, era mamma e lascia un bimbo piccolo. Questo il ritratto della giovane vittima del terribile incidente sul lavoro che si sarebbe consumato ieri in una azienda tessile a Oste di Montemurlo.

Secondo le prime ricostruzioni riportate dall’Ansa, la ragazza sarebbe rimasta intrappolata in un macchinario, un orditoio, dopo essere stata trascinata da un rullo.

Dopo l’immediato allarme lanciato dai colleghi, il personale del 118 giunto sul posto non avrebbe potuto fare altro che constatarne il decesso. Per estrarre la vittima si sarebbe reso necessario l’intervento dei Vigili del fuoco.

Al lavoro per chiarire la dinamica della tragedia i carabinieri e anche gli ispettori dell’Asl, riporta ancora l’agenzia di stampa, cui spetterà ora accertare se nell’azienda siano state rispettate le norme di sicurezza.

Incidente sul lavoro: choc per la morte di Luana D’Orazio

La giovane lascia un figlio di 5 anni, viveva a Pistoia e, secondo quanto finora emerso, lavorava all’interno dell’azienda da circa un anno. Poco dopo la tragedia, il sindaco di Montemurlo, Simone Calamai, ha espresso un commento sul dramma di Luana D’Orazio: “È un dolore che colpisce tutta la comunità. Non si può morire così a 22 anni. Bisogna formare sempre più i nostri giovani e i datori di lavoro alla cultura della sicurezza e della prevenzione“.

Parole di grande dolore dal sindaco di Pistoia, Alessandro Tomasi: “Pistoia si stringe attorno alla famiglia di Luana, morta mentre stava facendo il suo lavoro in un’azienda tessile di Montemurlo.

Il pensiero va alla madre e al padre di questa ragazza, al figlio piccolo che lascia e al fratello. In attesa degli accertamenti da parte degli inquirenti, in questo momento non ci sono parole sufficienti per commentare quanto accaduto. Resta solo un grande senso di ingiustizia, di rabbia e un dolore immenso davanti a simili eventi, inaccettabili, che ancora continuano ad accadere“.

E sull’accaduto è arrivato anche un comunicato congiunto dei sindacati Cgil, Cisl e Uil e Filctem, Femca Uiltec di Prato che, nell’esprimere vicinanza ai familiari della vittima, sottolineano il ripetersi di simili drammi: “È inconcepibile continuare a morire sul lavoro.

E’ ancor più inaccettabile la morte di lavoratori giovanissimi, oggi di una giovanissima madre (…). La tragedia di stamani è, dall’inizio dell’anno, il secondo incidente mortale sul lavoro nella nostra provincia. Ed è il secondo che ha come vittime lavoratori giovanissimi“. 

Tra le città di Prato e Pistoia, riporta SkyTg24, quello della 22enne è il secondo incidente mortale in un’azienda tessile dall’inizio dell’anno: il 2 febbraio scorso, a perdere la vita, schiacciato da una pressa, era stato un giovane di 23 anni.

La morte di due ventenni nell’arco di tre mesi deve far riflettere sugli investimenti operati in termini di formazione e di acquisizione di competenze“, hanno aggiunto i sindacati.