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Nel nuovo appuntamento con L’Isola dei Famosi largo spazio alle emozioni, con Awed e Matteo Diamante che scoppiano in un piano liberatorio. Al centro il loro lavoro di youtubers e esperti dei social, spesso malvisto dalla società e vittima di cattiverie da parte delle persone. Dallo studio interviene in loro difesa Tommaso Zorzi, che si sfoga apertamente: “Sui social la gente è cattiva“.

Matteo Diamante e Awed in lacrime

A L’Isola dei Famosi largo spazio alle emozioni attraverso una clip che mette k.o. due giovani naufraghi: Awed e Matteo Diamante. Nella puntata di questa sera i due ragazzi si lasciano andare ad un pianto liberatorio dopo aver riascoltato alcune loro dichiarazioni, nelle quali spiegano le difficoltà di essere accettati per il loro lavoro e le aspirazioni future.

Entrambi legati al mondo del web, in particolare esperti youtubers, si sono spesso interrogati su come il loro lavoro venga visto negativamente dall’esterno e le cattiverie che subiscono quotidianamente sui social.

Dallo studio Tommaso Zorzi interviene per rivolgere qualche parola di conforto ai due naufraghi, essendo anche lui influencer ed esperto dei social e di tutte le esperienze – come commenti e giudizi negativi delle persone – che ne conseguono.

Lo sfogo di Tommaso Zorzi

L’opinionista sfoga le sue riflessioni sull’argomento, rivelando come il loro lavoro venga spesso bistrattato: “A me è piaciuta molto questa clip perché molti di noi, che veniamo dal web, veniamo discriminati perché siamo dei personaggi di serie B, dei cialtroni che sanno solo tenere in mano un telefono e che non hanno arte né parte. A me questa cosa dispiace molto perché la gente non sa cosa c’è dietro e quante volte ci troviamo soli con noi stessi a combattere contro la cattiveria della gente“.

Zorzi spiega anche di essere egli stesso vittima della cattiveria delle persone che, sul web, non gli risparmiano critiche e attacchi costanti: “Sui social la gente è cattiva e io questa cosa la vivo sulla mia pelle, così come l’avete vissuta anche voi e non è giusto.

Quindi ragazzi bravi“.