Napoleone Bonaparte

Il 5 maggio 1821 moriva sull’isola di Sant’Elena Napoleone Bonaparte. L’imperatore era stato esiliato dopo 15 anni al potere. Recentemente alla sua memoria sono ste associate accuse di misoginia e schiavismo, ma lo era davvero? 

Bonaparte è stato un uomo di grande genio politico e militare, a lui si devono diverse innovazioni ma anche richiami al passato: tra il diritto delle donne ad ereditare, il divorzio e la schiavitù, ecco alcuni degli elementi più caratteristici della figura di Napoleone. 

Napoleone Bonaparte al potere

Un uomo d’astuzia come Napoleone Bonaparte non si vedeva in occidente dai tempi di Giulio Cesare; non solo genio militare e grande legislatore, la sua figura ha permesso quel passaggio definito per l’Europa da società di antico regime e potere assoluto a quella borghese.

 

La vita di Napoleone è stata fin da subito assorbita dall’esercito, nato ad Ajaccio, Corsica, all’epoca già francese, dopo essere stata ceduta dalla Repubblica di Genova, nel 1769, nel 1785 era già sottotenente di artiglieria finendo nel turbinio degli anni della Rivoluzione Francese, dove è riuscito a costruire la sua fortuna con la campagna in Italia e quella in Egitto. Al suo rientro in Francia è venuto il momento del colpo di Stato, ricordato come il 18 Brumaio formando un triumvirato con altri due consoli ma, sulla carta, era lui a detenere tutto il potere.

 

Il genio di Napoleone Bonaparte

Oltre alle grandi capacità militari, una volta al potere Napoleone ha riportato stabilità sui territori conquistati; ad esempio: ha creato il titolo di re dell’Etruria ponendo sul trono di Toscana Ludovico di Borbone. La Repubblica Cisalpina è diventata Repubblica italiana, mentre il Piemonte diventava francese, e infine ha preso accordi con la Chiesa e ricacciato l’Austria oltre il Reno. 

Anche come legislatore Napoleone ha apportato grande innovazione.

Grazie a lui le finanze dello Stato sono migliorate in poco tempo, ma la vera grande miglioria è stato il famoso Codice Civile di Napoleone che permetteva eguaglianza giuridica, autonomia dello Stato dalla Chiesa, la libertà d’impresa, divieto di associazionismi operai. La famiglia riprendeva un ruolo centrale ed era di tipo patriarcale ma nel codice civile ha permesso l’inserimento della possibilità a divorziare e ad ereditare per tutti i membri della famiglia, donne comprese.

Napoleone Bonaparte era un misogino e uno schiavista?

Anche Napoleone è finito nel mirino della cancel culture nel 2020, il motivo?

Il fatto che tra i vari elementi da lui ripristinati dopo la rivoluzione c’era anche la schiavitù nelle colonie. Un elemento che però, all’epoca non era così sconcertante come oggi dato che stiamo parlando dell’anno 1800. “La schiavitù è uno di quei temi su cui la nostra sensibilità contemporanea è lontana anni luce da quella dell’epoca in cui visse Napoleone”, ha spiegato Alessandro Barbero. In Europa la schiavitù è stata abolita in primis dall’Inghilterra della Regina Vittoria, alla quale hanno poi fatto seguito gli altri Stati europei e gli Stati Uniti.

L’altra accusa che ha colpito la figura di Napoleone è stata quella della ministra delle pari opportunità francese,  Elisabeth Moreno, che lo ha definito misogino. Accuse infondate partendo da un contesto attuale, considerato il ruolo secondario della donna nella società, soprattutto quella borghese. 

Altre curiosità su Napoleone Bonaparte

  • Napoleone non era basso, era alto 1,68, pochi centimetri in più rispetto alla media. Sarebbero stati gli inglesi a mettere in giro la maldicenza sulla sua altezza.
  • Non ha mai rubato la Gioconda, il quadro si trovava già in Francia, lo aveva portato con sé Leonardo e alla sua morte è rimasto lì. È vero però che i soldati francesi hanno trafugato diversi quadri di grande valore. 
  • È stato Napoleone a costruire il mito di se stesso, con le sue memorie scritte a Sant’Elena. 
  • Ha permesso lo sviluppo dell’istruzione superiore pubblica e dei licei 
  • Il cibo in scatola è legato a lui: Napoleone ha richiesto ad un pasticcere la creazione di un alimento da portare in guerra e che durasse nel tempo
  • La stele di Rosetta: recuperata durante la campagna d’Egitto è stata cruciale nella decifrazione dei geroglifici