Daniele Tanzi ucciso e trovato morto nel mulino abbandonato a Parma

C’è una svolta nel terribile caso di cronaca di Parma, dove un ragazzo di 18 anni è stato trovato privo di vita in un mulino abbandonato. Una persona si troverebbe al momento in stato di fermo e l’ipotesi del movente passionale, la prima pista battuta dagli inquirenti, sarebbe stata confermata.

L’efferato omicidio sarebbe avvenuto nella notte tra martedì 4 e mercoledì 5 maggio; al momento sarebbe stata presente anche la fidanzata della vittima, sarebbe stata lei a dare l’allarme riuscendo a fuggire dopo essere stata ferita.

Trovato morto in un mulino a Parma c’è un fermo

La vittima si chiamava Daniele Tanzi e aveva 18 anni, si era appartato in quel mulino dismesso in via Volturno insieme alla sua fidanzata, quando è stato colpito a morte con un coltello.

La violenta aggressione sarebbe avvenuta sotto gli occhi inermi della fidanzata per mano dell’ex di lei, che avrebbe fatto irruzione nel mulino non appena la coppia si era appartata.

Sul corpo della vittima il medico legale ha trovato i segni di più di 20 colpi di arma da taglio; anche la ragazza è rimasta ferita durante l’aggressione ma in modo non grave, si legge su Repubblica, è stata lei a dare l’allarme.

L’aggressore ha confessato

Era già sospettato Patrick Mallardo, ex fidanzato della giovane rimasta ferita nell’aggressione mortale ai danni di Daniele Tanzi.

Nel corso delle scorse ore gli inquirenti, secondo quanto riferito da La Provincia di Cremona, avrebbero rinvenuto in un canale arma del delitto, un coltello dalla lama lunga, e gli abiti che il 20enne avrebbe indossato la scorsa notte.

Dopo circa dieci ore di interrogatorio il ragazzo avrebbe confessato, confermando l’ipotesi degli inquirenti sul movente di gelosia; ora si trova in stato di fermo e il pm Fabrizio Pensa starebbe valutando l’ipotesi di accusarlo anche di premeditazione.

Ora si trova nel carcere di Parma.

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