Istat: 11 milioni di italiani in difficoltà con bollette e affitti

Circa 11 milioni di persone in difficoltà economiche nella seconda ondata della pandemia da Coronavirus: è uno dei dati emersi dall’indagine Istat su “Comportamenti e opinioni dei cittadini durante la seconda ondata pandemica“, condotta tra dicembre 2020 e gennaio 2021. La pandemia avrebbe messo in ginocchio una grossa fetta di popolazione, alle prese con problemi a pagare le spese necessarie alla sopravvivenza, mutui, affitti e bollette.

Covid, Istat: peggiorata la situazione economica di un cittadino su 5

La pandemia da Covid-19 ha messo a dura prova il Paese, non solo dal punto di vista sanitario: secondo la recente indagine Istat, avrebbe intaccato in modo importante le condizioni economiche delle famiglie.

I dati fotograferebbero un quadro preoccupante: dal report “Comportamenti e opinioni dei cittadini durante la seconda ondata pandemica” emerge che per un cittadino su 5 la situazione economica familiare è peggiorata dopo l’inizio dell’emergenza sanitaria. Circa 11 milioni di persone (il 22,2% della popolazione) si sarebbero trovati in difficoltà nell’affrontare le spese essenziali per sopravvivere: l’11,8% ha dovuto posticipare il pagamento delle bollette e il 9,1% non è riuscito a pagarle.

Il 6,3% avrebbe avuto problemi a sostenere le rate di un mutuo o prestito. Il 6,7% non riesce a pagare l’affitto mentre il 16,5% degli italiani non sarebbe andato in vacanza per mancanza di soldi.

Istat: 3 milioni di persone in difficoltà con le spese alimentari

Ma non sono solo i pagamenti di bollette e mutui ad esser state un grosso problema per le famiglie italiane. Tra gli 11 milioni di italiani in questione, oltre 3 milioni hanno avuto difficoltà a far fronte anche alle spese alimentari. La crisi della seconda ondata pandemica ha coinvolto di più la fascia dei cittadini dai 35-54 anni (28,5%), mentre le persone dai 65 anni in su avrebbero percepito meno le difficoltà.

Le zone d’Italia più colpite dai problemi economici sono principalmente il Sud, seguito dal Nord e infine il Centro.

L’economia italiana? Per metà popolazione peggiorerà

I cittadini hanno espresso la loro opinione su come evolverà la situazione economica italiana sul breve periodo. Per metà della popolazione (50,5%) le condizioni peggioreranno, per il 34,2% rimarrà stabile e solo il 7,9% ha fiducia e prevede un miglioramento. I lavoratori più preoccupati delle future condizioni economica della penisola sono gli operatori della Sanità: il 71, 5% presume che ci sarà un peggioramento.

In generale, dalle interviste emerge che le opinioni negative sono più diffuse tra i cittadini del Mezzogiorno (54,3%) e del Nord (50,5%). Mentre i residenti nel Centro Italia (44,4%) sono più fiduciosi.

Più tempo per i cari e rapporti famigliari positivi

I dati Istat inquadrano in generale una situazione positiva nei rapporti interfamiliari: più di 3 cittadini su 4 (76,2% della popolazione) descrivono positivamente il clima di casa e i rapporti con i conviventi. L’8,4% usa accezioni negative mentre il 14,9% non utilizza né termini positivi né negativi ma descrive i rapporti familiari come “normale”, “solito”.

A ritagliare più tempo da dedicare ai propri cari sarebbero soprattutto le persone fino ai 44 anni, in particolare gli uomini tra i 35 e 44 anni (pari al 47,8%).