toni pipitone intervistato a quarto grado

Continua la vicenda di Denise Pipitone, la bambina scomparsa 16 anni fa a Mazara del Vallo e di cui si sono perse le tracce. La vicenda viene trattata abitualmente a Quarto Grado, condotto da Gianluigi Nuzzi, che nell’ultima puntata presenta un’intervista esclusiva a Toni Pipitone, il padre di Denise. Pipitone ricorda alcuni dettagli molto significativi del giorno della scomparsa, il primo settembre 2004, quando proprio in quel momento ha scoperto di non essere il padre biologico di Denise.

Toni Pipitone: “Denise è mia figlia”

Denise Pipitone non è la figlia biologica di Toni, ma di Pietro Pulizzi, con cui la madre Piera Maggio ha avuto una relazione mentre era sposata con Pipitone.

Il primo marito della donna, però, ha cresciuto la piccola Denise e non ha scoperto la verità fino al giorno della scomparsa. “La bambina è Pipitone, io sono Pipitone, è figlia mia“, dichiara Toni Pipitone in un’intervista inedita a Quarto Grado, “Me la devono riportare indietro. Io sono stato messo in mezzo perché ero il papà della bambina ed ero sposato allora con la signora. Denise era figlia mia“.

Il rapporto tra Toni e Denise Pipitone

L’uomo racconta che con la figlia aveva un ottimo rapporto: “La bambina per me stravedeva.

Tante volte a Mazara, io allora avevo il fuoristrada tutto decappottabile, la bambina tutta contenta. Voleva andare in spiaggia, la portavo in spiaggia. Abbiamo vissuto dei momenti bellissimi, fino all’ultima notte ha dormito con me. ‘Papà ti voglio bene, tu non morirai mai, tu non diventerai mai vecchio. Non ti addormentare’, mi diceva. Si spaventava che mi addormentavo prima io che lei aveva paura del buio. Ma che vogliamo, che io pensi che non è figlia mia?“, dichiara.

La sera ancora prima, io mi metto sempre al divano, ero stanco, sfinito, tutte le sere che mi appoggiavo Denise veniva.

La bambina con me era sempre allegra, con me si divertiva“, ricorda.

Il giorno della scomparsa

Toni Pipitone dichiara di non aver mai pensato che la figlia rischiasse di scomparire così. “Nella mia mente non esisteva“, spiega. Lui nel momento della scomparsa di Denise era a lavoro: “Ho smesso a mezzogiorno e sono andato a casa. Alle 12.10 circa sono arrivato a casa e già subito si è cominciato a sentire ‘dov’è’. Loro dicono che è stata vista fino alle 11.30. C’è stato l’allarme, io nell’immediatezza ho preso la macchina e ho cominciato a girare. Non sapevo che pensare“.

Il padre di Denise Pipitone dichiara che la figlia non era abituata a interagire con gli estranei o ad allontanarsi da casa: “Giocava con i cuginetti, non andava con nessuno di estraneo, solo con i familiari“.

Infine, conclude con una speranza e un appello: “Se la bambina si trova io devo essere immediatamente presente. Perché io sono stato e sono suo papà“.

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