Cronaca Italia

Maltrattamenti in famiglia, madre arrestata ad Aosta. L’accusa: botte e bruciature sul corpo ai figli

Una donna di 39 anni accusata di maltrattamenti sui figli, secondo l'accusa vittime di percosse e bruciature con posate roventi
maltrattamenti sui figli ad Aosta: madre arrestata

Maltrattamenti in famiglia e lesioni personali ai danni dei figli: è il tessuto di ipotesi su cui si muoverebbero le indagini relative a un caso di presunte violenze domestiche che arriva da Aosta. Protagonista una madre di 39 anni che ora si troverebbe agli arresti domiciliari, accusata di averli istigati all’autolesionismo e di averli marchiati con posate roventi. Questi alcuni dei gravissimi lineamenti della storia.

Maltrattamenti sui figli ad Aosta: arrestata madre 39enne

Secondo quanto riportato dall’Ansa, la donna di 39 anni arrestata con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali ai danni dei due figli adolescenti sarebbe residente ad Aosta e a suo carico sarebbe stata disposta la misura cautelare dei domiciliari.

Tra le condotte che le sarebbero contestate dalla Procura, quelle di aver provocato bruciature sul corpo dei figli con forchette e coltelli arroventati, di averli sottoposti a percosse e insulti, fino all’istigazione all’autolesionismo (avrebbe consegnato loro delle lamette).

Maltrattamenti in famiglia ad Aosta: le indagini e l’arresto

Stando alla ricostruzione riportata dal quotidiano locale online Valle d’Aosta glocal, a subire maltrattamenti sarebbero stati il figlio 14enne della donna e la figlia maggiore, 16 anni, mentre per un terzo bambino, riferisce l’Ansa, non sarebbero emersi, al momento, segni di violenze.

Tutti e tre sarebbero stati allontanati e si troverebbero ora in una comunità, su disposizione del Tribunale dei minori. Secondo quanto emerso, la vicenda sarebbe venuta a galla nella notte tra il 12 e il 13 maggio scorsi, quando i due adolescenti sarebbero fuggiti di casa dopo che la madre, brandendo un coltello, li avrebbe minacciati di tagliar loro la gola.

Davanti ai carabinieri della Compagnia di Aosta e al pm, Manlio D’Ambrosi, si sarebbe stagliato il profilo di terribili violenze ora al vaglio degli inquirenti, con il racconto, da parte dei ragazzini, di anni di vessazioni subite tra le mura domestiche. Un racconto che avrebbe dato impulso all’indagine sfociata nella misura cautelare.

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