la crisi dell'acciaio minaccia la filiera del pomodoro

Dalla Cina è partita una crisi dell’acciaio: a risentirne è soprattutto il mercato del pomodoro italiano. La lavorazione avverrà tra agosto e settembre, ma i barattoli e le scatole devono essere prodotti già in queste settimane. Due contenitori su tre sono fatti in banda stagnata.

Prezzi dei barattoli, le cause dell’aumento

La causa principale è l’aumento di domanda interna dei Paesi asiatici, i maggiori produttori mondiali di acciaio, a cui si aggiungono i numerosi problemi logistici derivati dal Covid. Secondo quanto riportato, il risultato è un aumento di prezzo della materia prima, l’acciaio, e il calo della produzione globale a cui le ferriere europee non sono in grado di porre rimedio.

Le oscillazioni di prezzo non sono così rare, ha chiarito Giovanni Cappelli di Anfima, l’Associazione nazionale dei fabbricanti di imballaggi metallici. L’aumento del 15% a inizio anno non aveva preoccupato perché “Sono oscillazioni cicliche che di solito rientrano in pochi mesi. Questa volta invece il rincaro nato in Cina ha iniziato a cavalcare e ora siamo arrivati a prezzi maggiorati fino al 60% rispetto a settembre”.

Prezzi dei barattoli e prezzi dei prodotti finali: aumenti in arrivo

La crisi dell’acciaio si tradurrà presto in un aumento dei prezzi sugli scaffali dei supermercati.

Il rincaro infatti è di circa 500€ a tonnellata e l’imballaggio incide per quasi un terzo sul costo di produzione. A spiegarlo è Giovanni De Angelis, direttore generale di Anicav, l’associazione di Confindustria che riunisce i produttori di conserve alimentari vegetali. Con queste premesse, De Angelis prevede un aumento del 10% sul prezzo dei prodotti finali.

Una ferriera europea potrebbe riuscire a evadere gli ordini di questo periodo soltanto l’anno prossimo. Si registrano molti ritardi nelle consegne, anche di due o tre settimane.

A fornire questo quadro, riportano le fonti, è Ottaviano Lucatello, titolare della New Box a Camisano Vicentino. Rivolgersi al mercato asiatico però non sembra un’opzione praticabile: “In autunno un container da 25 tonnellate di materia prima costava 1.700 euro, ora ce ne chiedono 6.000”.

In aumento anche la domanda di barattoli

Questa crisi della materia prima è arrivata in un momento molto delicato. Infatti, è questo il periodo in cui si confezionano i barattoli e gli imballaggi da destinare alle conserve e alle altre lavorazioni dei pomodori, la cui produzione avverrà tra agosto e settembre.

Il 2021 inoltre ha visto i magazzini svuotarsi rapidamente di questi prodotti: la crescita dell’export si è mantenuta costante ma, per la prima volta, è aumentata anche la domanda interna. Durante il lockdown si è infatti optato per prodotti a lunga conservazione, registrando così un aumento del 16,4% dei consumi. La crescita aveva indotto i produttori a programmare un incremento della produzione per il 2021. De Angelis avverte quindi che “Le aziende avranno bisogno di un maggior numero di scatole e barattoli: questa crisi della materia prima deve essere superata o ci saranno grossi problemi per tutta la filiera”.