Animali a chi?

Tutela di ambiente e animali in Costituzione, primo via libera dal Senato: cosa cambia e perché è importante

La proposta di modifica dell’articolo 9 della Costituzione, che ha trovato ampio sostegno politico, assegna alla Repubblica la prerogativa di tutelare l’ambiente e la biodiversità
tutela ambient e animali in costituzione

Riconoscere la tutela di animali e ambiente nella Costituzione: è arrivato il primo via libera da parte della Commissione Affari costituzionali del Senato alla proposta di modifica della nostra Carta. Il cambiamento, che riguarda in particolare l’articolo 9, ha visto l’accordo delle varie forze politiche, arrivate ad un punto di sintesi sul testo del disegno di legge. La palla dovrà ora passare alle Camere per l’approvazione definitiva.

Animali e ambiente nella Costituzione

L’articolo 9 della Costituzione si occupa di tutelare il paesaggio e il patrimonio storico della nazione.

Negli ultimi anni la questione ambientale e i diritti degli animali sono diventati sempre più centrali nel dibattito pubblico, tanto da condurre all’idea di una modifica significativa dell’articolo. La nuova frase, su cui partiti hanno trovato un sostanziale accordo, andrebbe ad integrare il testo originario, assegnando alla Repubblica la prerogativa di tutelare “l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni” e alla legge dello Stato di disciplinare “i modi e le forme di tutela degli animali”.

Si tratta di poche parole, percepite però come molto importanti per esplicitare più chiaramente questi temi condivisi. Non a caso sul testo del disegno di legge, caldeggiato dalle associazioni animaliste e ambientaliste, si è verificata un’ampia convergenza politica, dopo i distinguo fatti dalla Lega nelle scorse settimane. Il partito di Matteo Salvini, che si era opposto alla prima formulazione del testo, ritenuta troppo generica, ha infine accolto con favore quest’ultima versione.

Tutela ambiente e animali: le reazioni del mondo politico

Esprime soddisfazione Michela Vittoria Brambilla, Forza Italia, presidente dell’Intergruppo parlamentare per i diritti degli animali: “È una grande vittoria per tutti coloro che vogliono difendere l’ambiente e veder rispettati gli animali – dichiara l’ex ministro in una nota – Ora le aule parlamentari hanno davvero l’opportunità di condurre in porto un grande cambiamento, di straordinaria portata, giuridica, sociale e culturale”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il segretario del Pd Enrico Letta, che su Twitter parla di “grande risultato”, mentre il Movimento 5 Stelle sottolinea l’importanza di questo passo anche per i futuri provvedimenti: “Si tratta di un passo decisivo per allineare la nostra carta costituzionale a quella di quasi tutti gli Stati europei – ricordano in una nota gli esponenti M5S in Commissione Affari costituzionali – ma soprattutto si tratta di un tassello fondamentale nel grande puzzle che compone la transizione ecologica e solidale”.

Soddisfatto anche Luigi Augussori, capogruppo dei senatori della Lega in Commissione: “Siamo favorevoli alla difesa degli animali e dell’ambiente – scrive su Facebook – ed orgogliosi che il nostro contributo sia stato determinante per indirizzare l’azione della maggioranza su questo provvedimento, per il quale attendiamo fiduciosi il vaglio del Parlamento”.

Tutela ambiente e animali: l’iter della riforma

Il via libera della Commissione Affari costituzionali del Senato è solo il primo passo di un percorso più lungo. Le modifiche della Costituzione, infatti, richiedono un iter complesso: per giungere alla modifica definitiva dell’articolo sarà ora necessaria una doppia approvazione da parte dei due rami del Parlamento, che richiederà svariati mesi. Si tratta comunque di un traguardo significativo sul piano culturale, a maggior ragione considerando il supporto bipartisan che questa modifica è riuscita ad ottenere.

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