auto dei carabinieri

Un bambino di 11 anni è morto dopo essersi sparato con la pistola del padre. Secondo le prime ricostruzioni, l’11enne, avrebbe raggiunto la pistola, già carica, autonomamente. I familiari sono immediatamente accorsi ma purtroppo per il bambino non c’è stato nulla da fare.

Bambino di 11 anni si spara con la pistola del padre

La tragedia si è consumata a Navacchio, frazione di Cascina, nel pisano, intorno alle 13. Il bambino, 11 anni, sarebbe morto a seguito del colpo di un’arma da fuoco in quello che sarebbe un incidente, secondo le prime indiscrezioni.

La pistola sarebbe stata detenuta legalmente dal padre, appartenente al corpo dei Carabinieri.

I genitori del bambino sarebbero accorsi sentito il colpo, ma non c’è stato nulla da fare. Inutili i soccorsi del 118, che hanno solo potuto constatare la morte. Sono intervenuti per le indagini i Carabinieri del Comando provinciale e la Scientifica.

La piaga degli incidenti con le armi da fuoco

La notizia arriva a un mese da un’altra morte che ha coinvolto una guardia giurata di Gallicano Nel Lazio, provincia di Roma. L’uomo ha sparato alla cognata 42enne mentre puliva la pistola, uccidendola, dalle indagini in quello che sarebbe stato un incidente.

In Italia sono detenute circa 7 milioni di armi da fuoco, il 38% delle quali sarebbe posseduta per motivi professionali, come riporta una ricerca dell’Eurobarometro. L’Osservatorio permanente sulle Armi Leggere (OPAL) di Brescia sottolinea inoltre come nel nostro Paese siano aumentate le persone che detengono legalmente un’arma da fuoco, tra cui con porto d’armi sportivo, più facile da ottenere, che non corrisponderebbe al reale uso dell’arma.