Morto Aldo Forbice, lutto in Rai: addio allo storico volto di Zapping

Si è spento quest’oggi all’età di 80 anni il grande giornalista, conduttore radiofonico e volto di Zapping, Aldo Forbice. Lunghissima la sua carriera negli studi Rai, dove aveva mosso i primi passi all’inizio degli anni ’60.

Morto Aldo Forbice: l’esordio all’Avanti e la carriera in Rai

Una carriera di prestigio quella di Aldo Forbice, giornalista dal 1965 quando aveva iniziato a scrivere per l’Avanti, quello che ai tempi era l’organo ufficiale del PSI. Poi il passo verso la radio che lo avrebbe accolto e reso celebre per decenni. Una carriera vissuta prettamente in quel di Viale Mazzini, in Rai, passando dalla direzione di Radio 3 a essere una delle menti di numerosi programmi in onda su Rai2.

Numerose le testate che hanno avuto il merito di avere la sua firma come Il Mattino di Napoli, Il Messaggero, e ancora Quotidiano Nazionale, Il Mondo, Il Resto del Carlino.

Aldo Forbice, storico volto di Zapping: le polemiche su Benigni e Grillo

Come dicevamo però, ad oggi Aldo Forbice è ricordato soprattutto per essere il volto e soprattutto la voce del programma trasmesso su Radio 1, Zapping. Programma che ha avuto la luce nel lontano 1994 e che ALdo Forbice ha condotto sino al 2012. Proprio durante la sua lunghissima conduzione, non sono state poche le discussioni che lo hanno avuto al centro delle argomentazioni quotidiane come quando Forbice indossò i panni di critico nei confronti di Roberto Benigni, dubbioso sul merito a lui attribuito per l’Oscar vinto con La vita è bella.

Parere controcorrente che gli costò numerose critiche da parte dell’opinione pubblica e dei suoi stessi colleghi. Sempre dai microfoni di Zapping poi, nel 2008, suscitarono polemiche le sue affermazioni in riferimento a Beppe Grillo.

Sulla morte dello storico conduttore di Zapping non è data notizie se non che lascia la moglie e le sue due figlie.

Da poco era stato appena dato alla stampa il suo ultimo saggio e non si dimentica la biografia scritta da Aldo Forbice su Bruno Buozzi, politico classe 1881 con il quale condivideva l’impegno nelle lotte sindacali.