Serena Bortone, la conduttrice di 'Oggi è un altro giorno' confessa:

La conduttrice di Oggi è un altro giorno in onda su Rai1, Serena Bortone, si lascia andare ad alcune confessioni sull’amore, la maternità e i suoi obiettivi di vita. Durante una recente intervista la conduttrice non dimentica di far chiarezza sulla presunta rivalità con il collega Alberto Matano, di cui si è tanto discusso nel corso di queste ultime settimane.

Serena Bortone e la presunta rivalità con Alberto Matano: “Sciocchezze

Sulle pagine di Chi, Serena Bortone coglie l’occasione di fare chiarezza sulla presunta rivalità che la vedrebbe protagonista nei confronti di Alberto Matano, altro volto noto della Rai.

La conduttrice smentisce le insinuazioni che sono recentemente circolate a gran voce e afferma:”Sciocchezze. Dividiamo lo stesso studio e ci siamo simpatici da tempi non sospetti“, allontanando così qualsivoglia illazione.

Serena Bortone a cuore aperto sull’amore e sulla sua vita privata

Schietta e solare come di consueto, la conduttrice ha voluto poi mettere a nudo la parte più intima di se stessa. Alla domanda incentrata sulla sua attuale situazione sentimentale ha risposto sinceramente: “All’idea di un rapporto che deve durare per sempre, io soffoco – ha dichiarato la conduttrice – Sono single ma in trattativa“.

Serena Bortone dunque si sente slegata dalla visione tradizionale dei rapporti e e ha anche poi aggiunto: Ho avuto le mie corteggiatrici donne. Proprio in questi giorni ho chiesto consiglio a un’amica omosessuale su come affrontare una dichiarazione: ci tenevo a non ferire la sua sensibilità“.

Serena Bortone e la sua personale opinione sulla maternità

Altro tema caldo affrontato durante l’intervista è quello della maternità a 50 anni, dibattito che soprattutto in questi giorni ha diviso l’opinione pubblica. “Non ho mai considerato la maternità come un qualcosa di identitario.

Esisto indipendente“, ha dichiarato a riguardo la Bortone. In ultima battuta la conduttrice di Oggi è un altro giorno ha voluto sottolineare il suo costante impegno nella lotta e difesa di qualsivoglia minoranza: “Frequento i Pride dal 2000: da Miami a Roma. Non ho mai accettato che un Paese come il nostro non riconoscesse i diritti di tutti. Ora finalmente ci sono le unioni civili ma l’assenza di certi riconoscimenti era una carenza anche per una cittadina come me. Il mio concetto di normalità sta nel chiedere a un mio nipote se si è mai innamorato di una persona dello stesso sesso“.