Claudio Bisio, primo piano

Canale5 in occasione della Festa delle Repubblica ne approfitta per portare sui propri schermi per la prima volta in assoluto una commedia con un presidente tutto da ridere. Claudio Bisio tornerà infatti a vestire il ruolo di Presidente della Repubblica per il film Bentornato Presidente. Tutto sul cast e sulla trama del film in onda a partire dalle ore 21:20 circa.

Bentornato Presidente: il cast e le curiosità sul film in onda il 2 giugno su Canale5

Il film Bentornato Presidente è una commedia del 2019 dei registi Giancarlo Fontana e Giuseppe G. Stasi, sequel del film Benvenuto Presidente. I registi sono da sempre abituati a lavorare in coppia ed avevano già firmato Metti la nonna in freezer, fortunata commedia con Fabio De Luigi e Miriam Leone.

Il cast del film vede di nuovo all’opera il protagonista principale del primo capitolo e dunque rivedremo di nuovo Claudio Bisio nei panni del Presidente Giuseppe Garibaldi. L’attore milanese torna dunque ad interpretare il presidente per caso più divertente d’Italia e lo fa dopo che il personaggio si era promesso di non voler ritornare mai più in politica.

Al fianco di Claudio Bisio vedremo Sarah Felberbaum nel ruolo di Janis Clementi, moglie di Giuseppe Garibaldi.

Pietro Sermonti, il Guido di Un medico in Famiglia, interpreta un nemico del Presidente di nome Ivan Ferro. Tra gli altri interpreti figurano Paolo Calabresi, Antonio Milo e Marta Gastini.

Ci sono alcune curiosità che riguardano le riprese del film. Infatti a differenza di quanto accaduto nel primo capitolo, in Bentornato Presidente le scene che vedono i protagonisti a Palazzo Montecitorio sono in realtà state messe a punto grazie ad un Green Sreen. Buona parte del film invece è stata girata tra il Piemonte e Roma.

Bentornato Presidente: la trama del film in onda il 2 giugno su Canale5

Giuseppe Garibaldi, dopo aver rimesso il suo mandato da Presidente della Repubblica, aveva deciso di farsi da parte e prendersi una pausa dalla politica italiana dove averla vista da vicino.

La sua decisione però cambia quando 8 anni dopo i tre maggiori esponenti delle forze politiche lo convincono durante una crisi di governo a fare il Presidente del Consiglio.

Tornato così a contatto con la vita politica cerca di sovvertire gli schemi iniziando a proporre delle riforme alquanto strane che fungono però da critica al sistema. Non tutti capiranno la sua figura e forse neanche lui se la sentirà di continuare.