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Bandi di concorso in ripartenza già dal 3 maggio, ma da oggi “la Pubblica Amministrazione entra finalmente nella modernità” secondo il Ministro per la Pubblica Amministrazione Renato Brunetta: è infatti diventata legge la riforma dei concorsi pubblici. Ecco come cambieranno le modalità di svolgimento e quali saranno i prossimi concorsi.

Concorso, riforma Brunetta: le novità per i concorsi a regime

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge 44/2021, più conosciuto come “decreto Covid”, il cui articolo 10 è la riforma dei concorso pubblici. “D’ora in poi prove digitali, selezioni rapide e trasparenti, stop al gigantismo dei concorsi.

L’articolo 10 è stato il primo atto della scommessa sul capitale umano pubblico che abbiamo messo al centro della ripresa” sono le parole del Ministro Brunetta che preannunciano le novità contenute nel decreto.

Tutti i concorsi a regime post emergenza Covid dovranno svolgersi con le seguenti modalità obbligatorie:

  • Una sola prova scritta e una prova orale;
  • Una fase di valutazione dei titoli, ai fini dell’ammissione alle fasi successive, per i profili ad alta specializzazione tecnica;
  • Uso di strumenti informatici e digitali.

Le procedure e i criteri di valutazione devono essere pubblicati sul sito dell’Amministrazione e definiti dalla commissione.

Concorso, le novità per i prossimi bandi

Se i concorsi sono già stati banditi, ma non è stata sostenuta alcuna prova, restano attive le modalità in vigore per tutta la durata dello stato di emergenza.

Anche i concorsi da bandire dovranno seguire le stesse modalità dei concorsi a regime post Covid, quindi dovranno prevedere:

  • Una sola prova scritta, mentre la prova orale è eventuale;
  • Una fase di valutazione dei titoli ai fini dell’ammissione alle fasi successive;
  • Uso degli strumenti informatici e digitali.

Concorsi, riforma Brunetta: il nuovo protocollo

Oltre alle modalità descritte, ci saranno anche delle modalità di selezione eventuali a cui si potrà ricorrere per lo svolgimento delle selezioni:

  • Valutazione di titoli e di eventuali esperienze professionali possono concorrere al punteggio finale in misura non superiore a 1/3;
  • Eventuale videoconferenza per la prova orale;
  • Svolgimento in sedi decentrate;
  • Eventuale non contestualità, garantendo trasparenza e omogeneità delle prove.

Il Comitato Tecnico Scientifico ha predisposto un nuovo protocollo per i concorsi pubblici, con le seguenti prescrizioni:

  • Durata della prova in presenza di massimo 1 ora;
  • Tampone nelle 48 ore antecedenti la prova, sia per i candidati sia per il personale dell’organizzazione, anche per coloro che siano già vaccinati;
  • Uso degli strumenti informatici e digitali con il rispetto della normativa sulla tutela dati personali, tracciabilità, sicurezza;
  • Sedi decentrate per limitare al massimo gli spostamenti, in base al numero dei candidati;
  • Obbligo di indossare la mascherina FFP2 fornita dall’organizzazione;
  • Ricambio di aria;
  • Distanziamento tra i candidati;
  • Percorsi differenziati per gli ingressi e le uscite;
  • Collaborazione con il sistema di Protezione Civile regionale e nazionale per organizzare e gestire le prove.

    Concorsi, i nuovi bandi in arrivo

    Per quanto riguarda i prossimi concorsi, il Dipartimento della Funzione pubblica ha già programmato i bandi, con modalità semplificate, per l’assunzione di 6.303 figure, tra cui 1.514 saranno funzionari e ispettori del Ministero del Lavoro e 2.133 funzionari amministrativi del Ministero della Giustizia. Altri 1.284 posti saranno presto messi a concorso per assumere, tra le altre figure professionali, 550 funzionari e impiegati del Ministero dell’Economia e 250 funzionari del Ministero della Cultura.

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