matteo salvini regala fiori a lilli gruber

Matteo Salvini si è presentato da Lilli Gruber con una sorpresa inaspettata. Il leader della Lega ha voluto omaggiare la conduttrice e giornalista con un mazzo di fiori, cosa che ha suscitato una reazione a tratti divertita ma piccata da parte della stessa Gruber. La sua ospitata a Otto e Mezzo ha rapidamente scalato le classifiche dei trend, anche a causa di alcune uscite parecchio spinose su temi di politica internazionale.

Matteo Salvini regala fiori a Lilli Gruber: il motivo

La Bestia si è lisciata il pelo: non sarà sfuggito a molti che nell’ultimo anno l’atteggiamento pubblico di Matteo Salvini sia radicalmente cambiato.

Il suo sistema di comunicazione si è fatto molto meno aggressivo e più pacato, pur senza arretrare di un millimetro sui capisaldi della sua idea politica. Fuori le ruspe, dentro i fiori, il “buon Dio” e grossi sorrisi (oltre alle immancabili liste). La riprova la si ha avuta questa sera da Lilli Gruber, quando Salvini si è presentato con un mazzo di fiori.

A inizio puntata, la conduttrice ha fatto notare che il leader leghista ed ex Ministro degli Interni si sia presentato in studio con un mazzo di fiori per lei. A questo punto, Salvini si è alzato per porgerglieli: “Ha dovuto attendere qualche mese, ma ogni promessa è debito” ha detto, con un piccolo inchino.

La Gruber gli ha dato una risposta a cavallo tra il divertito e il passivo-aggressivo: “Due anni… Ma diciamo che la ringrazio molto. Ma sa che le donne non hanno tutta questa pazienza“.

Matteo Salvini, fiori dalla Gruber e frecciata su Egitto e Ungheria

Subito dopo, Salvini ha spiegato il perché di quel gesto che fino a qualche tempo fa sarebbe sembrato poco in linea con il tipo di comunicazione aggressiva su cui aveva impostato la sua personalità politica. Ha detto: “Dopo il Covid dobbiamo essere tutti più dolci più buoni e più sereni.

Non vale non vale la pena perdere troppo tempo a litigare e bisticciare, il tempo che il buon Dio ci dà usiamolo per costruire“. La stessa Gruber lo apostrofa come “un nuovo Salvini“.

Il leader della Lega, però, poco dopo ha dato un assaggio del vecchio sé, quando ha affermato che ritiene giusto avere buoni rapporti con Russia, Egitto, Turchia, Ungheria e Arabia Saudita. Tutti Stati ritenuti governati da regimi autoritari, aspetto su cui è stato pizzicato anche dall’altro ospite, Massimo Giannini: “Con tutti i dittatori praticamente“. Il botta e risposta ha rapidamente scalato la trend list su Twitter, dove è tra gli argomenti più cinguettati della serata.

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