News

Torino: come i partiti stanno rovinando la città. Ora c’è Futura, lista civica che vuole sovvertire il sistema Torino

Per le prossime amministrative di Torino, la lista civica Futura propone un innovativo sistema di primarie: i caucus. Intervista a Ugo Mattei
Torino elezioni amministrative

Entra nel vivo la campagna elettorale per le prossime amministrative che si terranno in autunno. C’è chi ha già scelto i candidati e chi invece si affida alle Primarie, come succede a Torino per la lista civica Futura, che propone le sue elezioni interne con un modello molto diverso da quello attuato dal PD, ovvero il modello dei Caucus che si tengono negli Stati Uniti.

Abbiamo incontrato Ugo Mattei, professore di diritto civile all’Università di Torino e di diritto internazionale e comparato all’Università della California, avvocato cassazionista e candidato sindaco con Futura, la lista civica per i beni comuni a Torino.

Partiti e liste civiche: come sta cambiando la politica

Perché la politica italiana ha bisogno delle liste civiche?

Le liste civiche, quando sono genuine,  sono un fondamentale antidote alla partritocrazia e alla politicizzazione astratta di ogni problema. Una città va amministrata bene da cittadini competenti e seri che facciano bene il loro mestiere. Per esempio, io da giurista ho proposto un innovativo regolamento per i beni comuni, grosso modo lo stesso, a Chieri e a Torino.

A Chieri è stato approvato dal PD con voto contrario di M5S. A Torino, approvato da M5S con voto contrario PD. Ecco un esempio di ideologizzazione inutile delle cose.

Cosa intendi quando sostieni che i partiti “Negli ultimi anni hanno privatizzato la vita politica. Essendo poi fortemente escludenti, hanno portato via la democrazia ai cittadini”?

I partiti politici sono organizzazioni private verticistiche e escludenti. Piccole oligarchie comandano insieme al segretario in feroce competizione con altri piccoli potentati. Ciò è vero sia dei partiti di destra che di sinistra.

Poiché i partiti determinano i candidati delle elezioni con maggiori possibilità di operare poi nelle istituzioni, essi di fatto le hanno privatizzate espropriando la vera libertà di scelta degli elettori.

Alle amministrative, per esempio, i cittadini hanno il potere, previsto dalla legge, di dare il “voto disgiunto” ossia di votare un candidato sindaco diverso da quello scelto dai partiti o dalla coalizione che vogliono votare. Infatti a Torino, per esempio gli elettori possono votare Ugo Mattei, riconoscendomi per esempio migliore cultura istituzionale e rettitudine rispetto a quella di altri scelti dal loro partito sia esso PD o Fratelli d’ Italia, che possono comunque votare.

Ovviamente i partiti si guardano bene dallo spiegare questi meccanismi di controllo civico sulle proprie scelte ai cittadini ormai convinti che solo ai partiti spetti la scelta dei candidati che possono essere votati!

Futura, la lista civica per salvaguardare i beni comuni

Cos’è Futura e quale il suo programma?

Futura è una lista civica “bene comune” che discende dall’esperienza pluriennale di difesa dei beni comuni (in primis referendum acqua pubblica di 10 anni fa che io stesso ho redatto) confluita nel Comitato Rodotà e in Generazioni Future di cui sono Presidente nazionale.

Il nostro programma mira a rifondare la città all’insegna di solidarietà e gratuità (mense scolastiche, trasporti pubblici, impianti sportivi e molti servizi di prossimità saranno gratuiti) riscrivendone le regole del gioco: i soldi ci sono basta non sprecarli in pastoie burocratiche.

Vogliamo realizzare un programma serio di lotta a tutti gli inquinamenti, un forte federalismo dei quartieri, la valorizzazione di dieci diverse centralità (superando l’idea di periferia) allo scopo di creare un nuovo clima sociale,  che superi il grigiore e il provincialismo che purtroppo domina una città che fu un tempo laboratorio politico ammirato in tutto il mondo.

Stiamo costruendo il programma in modo partecipato. Già da febbraio scorso, lavoriamo a un processo di ecoalfabetizzazione dei nostri aspiranti candidati e valorizzando tutte le buone pratiche presenti. Perché essere civici è l’opposto che essere incompetenti!

Caucus, un nuovo modo di fare le Primarie

In cosa consiste il modello del Caucus?

I caucus costituiscono un processo di selezione dei candidati semplice e relativamente informale ed infatti sono usati negli stati americani meno popolosi dove non serve un processo complesso e farraginoso quale le primarie. Il PD usa le primarie come specchietto per le allodole. Non sono mai esistite primarie “vere” nel PD vincono sempre quelli sostenuti dai signori delle tessere. Partecipare è difficilissimo si mettono soglie molto alte che nessuno può raggiungere senza l’aiuto dei “poteri forti”.

I nostri caucus sono invitanti ed includenti.

Chiunque, cittadino italiano o no che abbia compiuto 16 anni può votare! Basta venire in una delle nostre otto piazze e camminare vicino a uno dei candidati che si presenta. Chi avrà creato un “assembramento” più numeroso sarà eletto e entrerà in lista.

Lista delle 8 piazze a Torino per le Primarie della lista civica Futura

Gli eletti del caucus per il consiglio comunale saranno messi nella lista in proporzione alla numerosità dei votanti. Un facile, interessante e sopratutto onesto gioco di democrazia partecipata.

Futura, venendo dai beni comuni, mette a disposizione una infrastruttura di scelta e un modo di formarsi per i cittadini che vogliono occuparsi direttamente della propria città nelle istituzioni.

Il futuro? Sovvertire il sistema Torino!

Cosa ti aspetti da queste primarie?

Dalle primarie del PD mi aspetto che vinca Lo Russo come da sempre deciso. Dai nostri caucus mi aspetto di completare la lista delle comunali e far emergere nuovi protagonisti, spero anche molti giovani, che formeremo per diventare amministratori davvero bravi.

Quali sono i vostri progetti per Torino?

Ne abbiamo moltissimi. Quello che mi piace di più? Il Po balneabile e grande valorizzazione di tutti i corsi fluviali (amo l’acqua bene comune in ogni sua forma!).

Restituire alla natura il governo di diversi luoghi resistendo all’ossessione di antropizzare tutto. Creare lavoro nella cura, superare la povertà e l’emarginazione, restituire dignità a tutte le centralità valorizzandone i tratti. Quelli che fanno più paura al potere? Ri-internalizzare tutti i servizi pubblici; fare chiarezza sui derivati e sulla composizione del debito; costruire il bilancio partecipato fondato sulla trasparenza; liberare la cultura dal ricatto economico e dal precariato; riconvertire nel trasporto locale i fondi TAV Torino-Lione; liberare la città dal delirio di onnipotenza della sorveglianza tecnologica spacciata per intelligenza artificiale. In una parola: sovvertire il sistema Torino!

Potrebbe interessarti